Circolo PD Centocelle – Abeti di Roma: workshop su metro C, 13 marzo 2014

Politica: 

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C’è un PD nuovo in città! Assemblea di cittadini, iscritti ed eletti su MetroC al circolo #Centocelle 13 marzo 2014

Giovedì 13 marzo 2014, presso il circolo PD Centocelle, via degli Abeti 12/14, Roma (mappa) avrà luogo il primo workshop sulla “metro C”.

Partecipano

  • I cittadini ed i commercianti
  • 140311-giammarco-palmieri Giammarco PALMIERI - Presidente Municipio Roma V
  • 140311-stefano-vaglianti Stefano VEGLIANTI, Assessore Lavori Pubblici e Patrimonio Municipio Roma V
  • 140311-maura-losta-2 Maura LOSTIA, Presidente V Commissione Lavori Pubblici e Mobilità Municipio Roma V
  • 140311-angelo-callocchia-4 Angelo CALLOCCHIA, Capogruppo del Partito Democratico Municipio Roma V
  • 140311-antonio-pietrosanti Antonio PIETROSANTI, PRESIDENTE CONSIGLIO Municipio Roma V
  • coordinerà l'incontro il coordinatore del gruppo di lavoro "Metro C" PD Centocelle Alfonso TESORO

Contatti

Circolo PD Ponte Milvio: festa con i cittadini e lancio iniziativa “Dillo a Noi” (7 marzo 2014)

Politica: 

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“Dillo a Noi” il punto di ascolto del Circolo PD Ponte Milvio di Roma per dare voce ai cittadini e metterli in comunicazione con gli eletti e le istituzioni

Agatino Grillo: Ciao Italo. Presentati in due battute

Italo Pesce Delfino: Ciao, sono un antropologo visivo fan del digitale, che lavora nel campo cinetelevisivo… Il PD è l’unico partito al quale mi sono iscritto in vita mia.

Agatino Grillo: Sabato 8 marzo 2014 il Circolo PD di Ponte Milvio  a Roma scende in piazza per presentare l’iniziativa per “Dillo a Noi”. Di che si tratta?

Italo Pesce Delfino: L’8 Marzo è la Festa delle donne… è solo una coincidenza dato che l’iniziativa “Dillo a Noi” avrebbe dovuto aver luogo la settimana precedente ma causa maltempo abbiamo dovuto rinviare. “Dillo a Noi” ha come scopo fondamentale rinnovare il rapporto tra cittadini ed eletti, in particolar modo nel XV° Municipio. A giugno 2013 infatti, dopo tempo immemorabile, il PD ha vinto le municipali anche nella nostra circoscrizione e non vogliamo perdere  questa occasione: “Dillo a Noi” intende dare voce ai cittadini e riallacciare il rapporto con la politica e gli eletti anche e soprattutto a livello territoriale.

Agatino Grillo: Un punto di ascolto sui problemi della zona?

Italo Pesce Delfino: Esattamente. Raccogliamo e classifichiamo le segnalazioni, le lamentele, tutte quelle “osservazioni” che scaturiscono da quello che una volta si chiamava il senso civico, da quella sana sensibilità sul sociale che è poi la linfa vitale dell’impegno politico. Sappiamo bene che troppo spesso i cittadini si sentono disperatamente soli di fronte alle istituzioni. Abbiamo deciso, quindi, di creare un appuntamento settimanale tutti i venerdì dalle 18 alle 20, orario nel quale il Circolo è dedicato a questa iniziativa. Una sorta di “sportello” fisso e costante, raggiungibile anche telefonicamente ( 06 333 6765) e via mail (dilloanoi.pdpontemilvio@gmail.com) dove il confronto e la discussione spesso spaziano anche a 360 gradi su tutte le questioni del momento, dal micro al macro… Un’occasione anche per conoscere ed allargarsi a comitati di quartiere, associazioni, gruppi di volontariato, ecc. Il tutto poi vive il suo momento più qualificante negli incontri aperti con i rappresentanti del Partito Democratico che siedono nel Municipio. Certo non possiamo garantire soluzioni a tutte le problematiche sollevate; spesso infatti le competenze esulano dalla giurisdizione della singola circoscrizione, ma quello che ci sembra di primaria importanza è far tornare la fiducia nella possibilità di cambiare le cose e risolvere i problemi. Occorre rimettere al centro dell’azione politica i cittadini con le loro esigenze e sensibilità, ed il PD deve essere il riferimento di tutto questo.

Agatino Grillo: L’iniziativa ha avuto successo finora?

Italo Pesce Delfino: Direi assolutamente di sì. Siamo partiti ad inizio 2014 con il nuovo anno e in otto venerdì abbiamo raccolto circa 25 segnalazioni circostanziate, 12 delle quali già sottoposte all’attenzione del nostro Presidente Torquati e di numerosi assessori e consiglieri in un incontro svoltosi ai primi di febbraio (foto) .

Agatino Grillo: Grazie Italo, ci vediamo sabato allora…

Italo Pesce Delfino: Vi aspettiamo numerosi per sostenerci… Sabato 8 marzo è la prima uscita diciamo così “in esterno”; sarà un momento di amplificazione e rilancio dell’iniziativa fondamentale, dato che per ora abbiamo promosso “Dillo a noi” solo con passa parola e qualche mail. La nostra speranza è quella di far clonare questa iniziativa in altri Circoli PD e magari poi dar vita ad un incontro cittadino che colleghi queste esperienze ed abbia come referente il Comune. Siamo già in contatto con i Circoli dell’Alberone, di San Paolo e Monte Sacro-Talenti.

Agatino Grillo: Bene, buon lavoro.

Italo Pesce Delfino: Grazie e buon lavoro anche a voi.

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(Italo Pesci Delfino)

Contatti

Agridea, intervista a Roberto Falzea di Officine Democratiche Messina (5 marzo 2014)

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OffDem Messina: mappare i terreni abbandonati, registrarli in una banca dati, assegnarli a cooperative per sviluppare progetti agricoli

Agatino Grillo: Ciao Roberto. Presentati in due battute.

Roberto Falzea: Sono un medico chirurgo ed abito e lavoro a Messina. Nel gennaio 2014 insieme ad altri amici ho dato vita a Officine Democratiche Messina  .

Agatino Grillo: Cos’è il progetto “Agridea” che hai presentato all’ultimo incontro di OffDem Messina?

Roberto Falzea: L’idea nasce dalla constatazione che, a fronte di una disoccupazione sempre più galoppante, abbiamo contemporaneamente da un lato l’abbandono delle terre con conseguente incremento del dissesto idrogeologico e dall’altro una richiesta sempre maggiore di un mercato agroalimentare biologico.
“Agridea” si propone, dopo avere “mappato” tutti i terreni abbandonati sia demaniali che privati ed averli inseriti in una banca dati istituita presso la Banca delle Terre, di assegnarli a cooperative per sviluppare progetti agricoli. In tal modo possiamo ridurre la disoccupazione giovanile e dare un’opportunità a tutti i giovani che hanno voglia di inserirsi in un contesto lavorativo.

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Agatino Grillo: Come pensate, in pratica, di realizzare questo progetto?

Roberto Falzea: A nostro avviso il successo dell’iniziativa è legato a tre punti chiave:

  1. formazione,
  2. organizzazione
  3. coordinamento e assistenza

Agatino Grillo: Cominciamo dalla formazione …

Roberto Falzea: Occorre creare dei centri di formazione per insegnare l’arte dell’agricoltura. Servono esperti che formeranno i “nuovi agricoltori” in base alla specialità scelta da ogni cooperativa, ad esempio coltivazione biologica, coltivazione piante aromatiche o coltivazioni di aloe.

Agatino Grillo: Organizzazione?

Roberto Falzea: Dovremo organizzare vari gruppi omogenei di ragazzi per la realizzazione di cooperative agricole. A ciascuna cooperativa verrà assegnato un lotto di terreno. Si cercherà di utilizzare un microcredito per la raccolta dei fondi necessari per iniziare.

Agatino Grillo: Coordinamento e assistenza?

Roberto Falzea: È molto importante seguire i ragazzi e le cooperative dall’inizio alla fine del loro percorso “imprenditoriale”: il nostro obiettivo è che ogni cooperativa, alla fine, sia in grado di crescere e sopravvivere autonomamente.

Agatino Grillo: Grazie Roberto e buon lavoro.

Roberto Falzea: Grazie a voi.

Per contattare Roberto Falzea

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Allegato

PD Lazio: prima assemblea regionale - 16 marzo 2014

Politica: 

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(Il 16 febbraio 2014 sono stato eletto all’Assemblea regionale del PD Lazio la cui prima riuniopne si terrà domenica 16 marzo 2014. Ecco la comunicazione ufficiale)

Ai Membri dell’Assemblea Regionale

Oggetto: Convocazione Assemblea Regionale

L’Assemblea Regionale del PD Lazio è convocata per domenica 16 marzo ore 9:30
presso il Centro Congressi Frentani (Via dei Frentani, 4 – Roma)

O.d.g. :       

  • Proclamazione dei risultati delle elezioni per l’elezione dell’Assemblea e del Segretario Regionale del 16 febbraio u.s.
  • Elezione del Presidente dell’Assemblea
  • Proclamazione del Segretario Regionale
  • Elezione del Tesoriere
  • Elezione della Commissione regionale di Garanzia
  • Elezione della Direzione regionale

Saluti
 
Per la Commissione Regionale per il Congresso
Domenico Giraldi

Via delle Sette Chiese 142
00145 Roma
Tel +39 06 518622
Fax +39 0651862120
segreteria@pdlazio.it
www.pdlazio.it

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(Risultati definitivi delle primarie del PD Lazio del 16 febbraio 2014, clicca per ingrandire immagine, qui in pdf)

Allegati

Officine Democratiche Messina: “Riscrivere il sistema fiscale per renderlo più equo” (Gazzetta del Sud, 1° marzo 2014)

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(Cicero, Raffini, Nicolai e Salmeri durante la presentazione del volume)
Presentato alla Feltrinelli Point di Messina il libro “L’evasione fiscale spiegata a un evasore”, dell’avvocato tributarista Ernesto Maria Ruffini

Le tasse sono il mezzo con cui il cittadino dà il proprio contributo allo Stato ma i numeri esorbitanti legati all’evasione - circa 120 miliardi annui, soldi sottratti a servizi essenziali come sanità, istruzione - dimostrano come da tempo nel Paese si sia creato un forte scollamento tra Stato e contribuente.
Parte da questo assunto la riflessione attorno ad una questione di stringente attualità, legata al Fisco, condotta da Ernesto Maria Ruffini, avvocato tributarista, ieri a Messina per presentare, al Feltrinelli Point, il volume “L’evasione fiscale spiegata a un evasore”, (Edizioni Ediesse).
Un libro che parla di tasse in maniera divulgativa e si rivolge ai cittadini.
Per questo utilizza un pretesto semplice come quello del dialogo tra un esperto del settore e un piccolo evasore, un commerciante di abbigliamento: «Un espediente godibile per sottolineare il valore di quel patto fondativo tra i cittadini e lo Stato e mai come negli ultimi anni, fiscalità, tributi, imposte sono divenuti temi centrali nel dibattito politico, mentre il contribuente fa sempre più fatica a comprendere come i tributi da lui versati vengano impiegati», ha chiarito in apertura il vice caporedattore della Gazzetta del Sud Franco Cicero, che ha moderato l’incontro organizzato da “Officine Democratiche” associazione politica nata come incubatore di idee a partire dal 2011, trasformatasi poi come network nazionale e sviluppatasi attorno al progetto politico di Matteo Renzi, oggi neopresidente del Consiglio.
«Anche a Messina l’associazionismo politico resta l’unica possibilità di confronto e di dibattito e Officine Democratiche, costituita il 13 gennaio scorso - ha spiegato Gianfranco Salmeri, coordinatore dell’associazione - vuole attivare un dialogo in una città massacrata dalla crisi politica oltre che da quella economica».
La presentazione del volume dell’avvocato Ruffini ha inaugurato un percorso che vuol essere incubatore di idee per proporre un nuovo modello di partecipazione basato sulle competenze e su “campagne di mobilitazione” specifiche, con un approccio alla politica più “light” rispetto a quello della militanza in un partito per permettere a professionisti, imprenditori, lavoratori di impegnarsi per la propria comunità offrendo il proprio talento magari su singole iniziative anche senza un impegno continuo.
A dialogare con Ruffini il presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti Enrico Spicuzza, che ha sottolineato come «l’evasione, determinata spesso anche dall’incertezza su norme tributarie e fiscali ed è un fenomeno assai complesso», e l’avvocato tributarista Iole Nicolai, esperto di Officine Democratiche, che ha ricordato come giovedì sia stata approvata in Parlamento la Delega fiscale, che autorizza il Governo a riscrivere il sistema fiscale per renderlo più equo, trasparente e orientato alla crescita.
«Alla base di una vera equità fiscale debbano esserci semplicità e semplificazione», linea guida, questa, individuata da Ruffini nel volume (prefazione di Romano Prodi e postfazione di Vincenzo Visco).

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Secondo la visione di Ruffini, lo Stato non deve essere più cieco esattore, ma offrire tutti i servizi necessari per consentire ai cittadini di essere dei buoni contribuenti.

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(Ernesto Maria Ruffini)
Non a caso, mette sotto accusa anche la burocrazia, per le sue mancanze e i suoi abusi e avanza una proposta coraggiosa, il “Fisco 2.0”, un nuovo patto che sappia sfruttare i sistemi informatici per semplificare la vita ai cittadini in cambio della loro lealtà fiscale.
Una proposta che prende le mosse dalla riforma Prodi-Visco e propone di rinnovare il sistema seguendo due principi base: avviare un’ondata di informatizzazione e compiere un passo deciso verso la smaterializzazione dei mezzi di pagamento e l’abbandono del contante, tenendo sempre a mente che l’approccio più effi-cace non è quello della repressione ex post ma della dissuasione e del dialogo preventivo.

Informazioni su Officine Democratiche Messina

Gianfranco Salmeri, coordinatore

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Sebastiano Lucerna, comunicazione

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Roberto Falzea, tesoriere

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Officine Democratiche (nazionali)

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Nasce Officine Democratiche Manduria – Intervista a Flavio Massari (28 febbraio 2014)

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(Flavio Massari clicca per ingrandire)
Officine Democratiche Manduria: un nuovo modo di “fare politica” coinvolgendo i cittadini a collaborare con le istituzioni per risolvere i problemi del territorio

Agatino Grillo: Buongiorno Flavio, vuoi presentarti?

Flavio Massari: Buon giorno a Voi! Mi presento, sono Flavio Massari, nato in quel di Taranto l’undici febbraio del 1981. Da sempre residente nel Comune di Manduria, la Terra del Primitivo... di quello buono!!! L’amore per il Diritto mi porta a scegliere gli studi giurisprudenziali e nel 2007 conseguo il Diploma di Dottore in legge, intraprendendo la via dell’Avvocatura. Altra passione che mi accompagna da sempre è quella per la politica.

Agatino Grillo: Come inizia il tuo impegno in politica?

Flavio Massari: Credo che il mio destino delle Officine fosse scritto. In occasione delle elezioni amministrative del 2010, infatti, allorquando fui candidato come consigliere comunale con il PD, scelsi di aprire su Facebook un gruppo denominato “L’officina di Flavio Massari” con lo scopo di dare spazio e voce ai miei tanti amici e concittadini sulle tematiche importanti e sulle problematiche del territorio. Oggi, con la costituzione di “Officine Democratiche Manduria” mi viene data la possibilità di rappresentare un gruppo di amici che credono fermamente nell’idea che il far parte di una associazione sia il primo passo per coinvolgere i cittadini in un processo di interazione con le istituzioni, affrontando in prima persona i problemi che attanagliano la società.

Agatino Grillo: Cos’è Officine Democratiche? E perché crearne una sezione locale a Manduria?

Flavio Massari: Officine Democratiche è un nuovo modo di “fare politica”: vogliamo che l’associazione rappresenti per Manduria una vera e propria opportunità di crescita, capace di dare finalmente lustro alle qualità dei talenti esistenti nel nostro tessuto sociale nonché di valorizzare le tante capacità e vocazioni del territorio.

Agatino Grillo: Perché costituire una nuova associazione? Perché non impegnarsi per il territorio attraverso ad esempio i partiti già esistenti o altri comitati/associazioni?

Flavio Massari: Officine Democratiche Manduria è stata costituita da un gruppo di amici che sono solo il motore iniziale. Abbiamo deciso per ora di distribuire alcune cariche apicali quali la Presidenza (io), il tesoriere (Michele De Valerio) e il Responsabile alle comunicazioni (Federica Fanuli), ruoli che riteniamo comunque solo provvisori in attesa della prima assemblea di tutti gli associati che avrà il compito di eleggere gli organi statuari definitivi. La costituzione di questa associazione serve secondo noi per allargare la base cognitiva e di discussione, creando un laboratorio di idee fatto di persone che possano condividere ed ampliare le caratteristiche intrinseche ad un tradizionale partito.

Agatino Grillo: Quale programma concreto vi siete dati come OffDem Manduria?

Flavio Massari: Secondo noi è essenziale creare una rete su tutto il territorio jonico ed interprovinciale che dibatta su argomenti generali in una ottica locale.

Agatino Grillo: Quali sono i prossimi passi dell’associazione?

Flavio Massari:: Sicuramente il primo passo sarà quello di costituire un gruppo attivo per poi pubblicizzare gli scopi dell’associazione, soprattutto promuovendo iniziative pubbliche che siano funzionali ad una idea di sviluppo del territorio.

Agatino Grillo: Grazie Flavio e buon lavoro.

Flavio Massari: Grazie a voi e buon lavoro a tutti noi.

Officine Democratiche Manduria

Link

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Infografica: chi vota alle Primarie del PD? (Circolo Alberone, 27 febbraio 2014)

Politica: 

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Profilazione dell’elettore alla primarie del PD attraverso il questionario Alberone: età, titolo di studio, iscritto o no al partito?

In occasione delle Primarie del 16 febbraio 2014 per la scelta del segretario regionale del PD, il Circolo Alberone di Roma, via Appia Nuova 361, ha distribuito un questionario per raccogliere le opinioni di iscritti ed elettori sul partito, sul circolo, sulle primarie, sulla recente “staffetta” alla guida del Governo nazionale. I questionari compilati sono stati 105 rispetto a 109 votanti alle Primarie presso il Circolo. I risultati del questionario sono stati sintetizzati in un documento (scarica in formato word e pdf) di che sarà presentato nel corso del “Direttivo aperto” previsto per oggi. Ecco anche l’infografica di sintesi.

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(Clicca sull'iimagine per ingrandire infografica)

“Comunicare il Potere – Lo spin doctoring e il marketing in politica” (Rome Business School, 21 febbraio 2014)

Politica: 

** Aggiornamento del 24 febbraio 2014 - disponibili le slide (qui in pdf, 3 M, 26 pp.) proiettate da Antonio Ragusa, direttore della Rome Business School

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(clicca per ingrandire la locandina)

Marketing e politica: le elezioni si vincono con l’analisi strategica ma è fondamentale profilare gli elettori. Ruoli e compiti dello spin doctor e del campaign manager

Il 21 febbraio 2014, presso la sede di Rome Business School , ha avuto luogo il convegno “Comunicare il Potere – Lo spin doctoring e il marketing in politica”, incontro dedicato alla riflessione sulle tendenze e prospettive della comunicazione e del marketing politico-elettorali.
Tra i relatori anche Luigi Gentili, sociologo, che ha presentato il suo nuovo libro “Homo mediaticus” .

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(Foto tratte dalla pagina Facebook Rome Business School, clicca per ingrandire)

Interventi e relatori

  • Il marketing politico: l’evoluzione di una disciplina”, Antonio Ragusa, direttore della Rome Business School, (slide in pdf 3 M, 26 pp.)
  • I mass media e la società dell’immagine”, Gianpiero Gamaleri, docente di sociologia presso l’Università Roma Tre
  • Lo spin doctor, chi è costui?”, Stefano Colarieti, managing director di Consenso,
  • Retorica persuasione in politica”, Raffaella Petrilli, docente di semiotica dei media presso l’Università della Tuscia
  • La comunicazione polisensoriale come strategia di marketing”, Adele Minestrini, titolare PubbliData
  • Esperienze di gestione della campagna elettorale”, Elio Pangallozzi, consulente ed esperto di campaign management.
  • Leadership e mass media”, Luigi Gentili, sociologo, autore del libro “Homo mediaticus”

“Il marketing politico: l’evoluzione di una disciplina”, Antonio Ragusa, direttore della Rome Business School

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L’incontro si è aperto con una rapida presentazione a cura di Antonio Ragusa, direttore della Rome Business School che ha fatto il punto della situazione nel campo del “marketing politico”.
Antonio è stato l’unico, tra i relatori, ad accompagnare il suo intervento con una serie di slide: indice, a mio avviso, di cura e di rispetto verso i convenuti.
Secondo Antonio Ragusa, il marketing politico si caratterizza oggi per le seguenti caratteristiche:

  1. rumore nella comunicazione: gli elettori sono bombardati quotidianamente da moltissimi messaggi, dunque il primo ostacolo da superare per far arrivare a destinazione il nostro messaggio politico è la barriera del rumore indistinto;
  2. proliferazione di mass media: i canali di comunicazione si moltiplicano per cui è necessario “presidiarli” tutti;
  3. più conversazione con gli elettori: al fine di “fidelizzarli” al nostro brand politico;
  4. crowdsourcing: occorre, nel marketing politico, incentivare la produzione di user generated content che poi devono diventare una delle fonti della nostra comunicazione;
  5. spettacolarizzazione: la politica oggi è sempre live, in diretta;
  6. importanza della “campagna” politica: gli elettori devono essere mobilitati e coinvolti su progetti concreti e misurabili;
  7. professionalità: la comunicazione politica richiede nuove competenze tra le quali la padronanza dei tool di web marketing quali focus group e database marketing.

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Le strategie vincenti, secondo Ragusa, per un marketing politico efficaci, sono tre:

  1. Connecting
  2. Recruiting
  3. Empowering

È essenziale sapersi “connettere” al proprio elettorato non solo con un comunicazione unilaterale (dal candidato agli elettori) ma in modalità interattiva e matriciale: tutti devono parlare con tutti sfruttando tutti i canali a disposizione come ha fatto ad esempio Obama nella sua campagna per le primarie del suo primo mandato.
Da questo punto di vista un uso sapiente dei social network deve unirsi a strumenti più tradizionali come le email che rimangono comunque il canale più seguito. Negli ultimi anni è cresciuto inoltre l’importanza del mobile (app, tablet e specialmente smartphone).
Infine non dimenticare che il 90% delle persone legge gli SMS che riceve.
Connettersi e rimanere in contatto con il proprio elettorato non basta. Occorre coinvolgerlo nella campagna, cioè arruolarlo (recruiting) coinvolgendolo su temi al quale è interessato. Questo può avvenire solo se vengono forniti, ai volontari, strumenti efficaci per fare campagna politica (empowering): piattaforma web, assistenza telefonica, materiale propagandistico.
L’empowering funziona se permette:

  • di trovare altri sostenitori (find) per costituire una comunità
  • contattare gli indecisi (act) per spingerli a votare
  • condividere (share) con altre persone i contenuti elaborati (post, email) per amplificare la conversazione utilizzando i nuovi strumenti di comunicazione.

Fondamentale è anche il cosiddetto “empowering self service”: a riguardo Ragusa ha ricordato che nella prima campagna di Obama furono quasi 5.000 i video “user- generated”.

Le slide dell'intervento

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(clicca sull'immagine per scaricare le slide in formato pdf)

  • Antonio Ragusa, “Comunicare il Potere - Tendenze del marketing politico” , intervento al convegno “Comunicare il Potere – Lo spin doctoring e il marketing in politica”, Rome Business School, 21 Febbraio 2014 (slide in pdf, 3 M, 26 pp.)

“I mass media e la società dell’immagine”, Gianpiero Gamaleri, docente di sociologia presso l’Università Roma Tre

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Il tema del web usato come strumento di comunicazione politica è stato ripreso e ampliato da Gianpiero Gamaleri che in particolare commentando anch’egli le campagne di Obama si è soffermato sull’utilizzo dell’email che “permette di passare dalla politica virtuale alla politica reale”.
Giampiero, che ha anche scritto un libro proprio su questo tema (“Le mail di Ob@ma. I nuovi linguaggi per finanziare una campagna elettorale e vincere le elezioni”, Armando Editore, 2010) ha spiegato come le e-mail siano uno strumento fondamentale non solo per ottenere il consenso ma anche per reperire i mezzi finanziari.
L’email, secondo Gamaleri, è una sorta di “compito in classe” per gli elettori in quanto, se ben costruita, costituisce quasi un “ordine del giorno” che il destinatario può seguire per contribuire alal campagna politica.
Twitter esalta l’immediatezza mentre l’e-mail esalta la riflessione” ha concluso Gamaleri.

“Lo spin doctor, chi è costui?”, Stefano Colarieti, managing director di Consenso

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Lo “spin doctor”, come recita Wikipedia,  è un esperto di comunicazione che lavora come consulente per conto di personaggi politici, con il compito dichiarato di elaborare, mediante precise strategie di immagine, un'apparenza del politico adeguata da sottoporre ai media e all'opinione pubblica per ottenere consenso elettorale o più in generale per ottenere consensi riguardo il proprio mandato politico.
In Italia, ha spiegato Stefano Colarieti, il “Porcellum” rende inutile questa figura per i candidati al Parlamento mentre lo “spin doctor” è sempre più utilizzata dai candidati alle amministrazioni locali.
Colarieti ha poi tracciato un quadro (tragico) del contesto politico nazionale: altissima sfiducia dei cittadini nei confronti della classe politica, astensionismo in crescita (in Sardegna ha votato solo il 50% degli aventi diritto) crisi economica diffusa.
Politicamente la vera novità di questi ultimi 10 anni è Beppe Grillo proprio perché sa interpretare questo contesto e farsi portavoce del malcontento.

“Retorica persuasione in politica”, Raffaella Petrilli, docente di semiotica dei media presso l’Università della Tuscia

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Raffaella Petrilli ha svolto un lungo e accurato excursus storico sulla “retorica”, il linguaggio della politica. Oggi tale retorica ha 2 caratteristiche principali:

  1. è un linguaggio non specialistico ma accessibile a tutti i cittadini perché il suo vocabolario (democrazia, parlamento, giustizia, eccetera) è di uso comune
  2. ha un’ipoteca morale di tipo negativo perché percepito come un linguaggio che serve a mentire.

Come già chiosava padre Dressellio, gesuita del 1650,.la “lingua politica ... è... anguilla in un drappo di seta...pratichissima in machinare inganni”, tema poi ripreso anche da Pier Paolo Pasolini nel 1975 che nelle “Lettere luterane” scrive dei politici che “la loro lingua è la lingua della menzogna”.
Raffaella ha poi presentato le tesi di Aristotele secondo il quale “il linguaggio della politica permette la discussione razionale finalizzata a scegliere la migliore soluzione dei problemi dei cittadini”. La politica, dunque, non è un linguaggio di certezze, come la Fisica o la Chimica, ma il linguaggio della riflessione e della condivisione.

“La comunicazione polisensoriale come strategia di marketing”, Adele Minestrini, titolare PubbliData

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Adele ha spiegato le nuove forme di “comunicazione pubblicitaria” che, con l’obiettivo di fidelizzare i clienti offrendo nuove esperienze,  si propongono di fare interagire il consumatore con il prodotto stesso.
La comunicazione polisensoriale in particolare consiste nel rendere il possibile consumatore l’attore principale di uno scenario sensoriale; a riguardo Minestrini ha descritto una campagna effettuata in un aeroporto per la quale è stato realizzato un super cioccolatino di 2 metri che profumava di cioccolato.

“Esperienze di gestione della campagna elettorale”, Elio Pangallozzi, consulente ed esperto di campaign management

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Interessantissima la testimonianza di Elio Pangallozzi, esperto di campaign management, che ha raccontato  la sua esperienza nel 2012 in USA nell’organizzazione per la rielezione di Obama.
Secondo Elio per avere successo in politica la cosa più importante è l’analisi strategica.
Non bastano gli slogan, non bastano i format: il politico che vuole essere eletto si deve porre due semplici domande:

  1. cosa vuole la gente?
  2. quali sono le risposte che posso dare alle richieste della gente?

Le elezioni si vincono, usando un paragono agricolo, in due tappe:

  • seminando il grano”, cioè lavorando su questi due punti mesi prima dell’appuntamento elettorale e questo è il compito dello spin doctor
  • mietendo il consenso” in vista dell’appuntamento elettorale e questo è il compito del campaign manager.

Questo è quello che ha fatto Obama nella sua campagna del 2012 grazie ai “campaign manager” Jim_Messina e David Axelrod.
Elio ha poi raccontato la sua esperienza elettorale in Wisconsin illustrando l’organizzazione meticolosa che era stata creata per rendere veramente efficaci i volontari di Obama.
“Non appena entravi nell’organizzazione ti veniva data una ciambella, simbolo di appartenenza alla comunità, e un Ipad con dentro tutto quello che ti serviva per cominciare a diffondere il programma del candidato”.
La cosa più importante nella politica americana”, ha ricordato Elio “è profilare gli elettori”.
Le email sono utilizzate in modo massiccio non solo per “ingaggiare” volontari e chiedere donazioni ma specialmente per “profilare” gli elettori individuando i loro “issue” cioè i temi che hanno più a cuore.
In questo modo i volontari quando si presentano a casa del potenziale elettore sa già quali sono gli argomenti di cui parlare e su cui ottenere l’engagement di chi gli sta di fronte.

“Leadership e mass media”, Luigi Gentili, sociologo, autore del libro “Homo mediaticus”

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Luigi Gentili ha presentato il suo nuovo libro “Homo mediaticus - Mass media e culto dell’immagine”.
Secondo Luigi il culto dell’immagine nelle società odierne ha un grande impatto, incidendo sugli stili di vita e le forme di aggregazione collettive. Si interagisce sempre più tra persone che desiderano apparire, affascinate da un gioco di specchi che seduce.
L’homo mediaticus è pertanto immerso in un mondo fantastico, tra miti e riti che si riproducono attraverso lo schermo.
Nel suo libro Gentili descrive come il marketing abbia esteso la propria influenza sugli individui e come stia raffinando le proprie strategie, aprendosi verso nuove forme di influenza mediatica.
L’homo mediaticus è l’uomo condizionato dal marketing, che vive nel presente, interagendo con gli altri individui tramite la mediazione di schermi elettronici. Egli ha perso il senso del passato e del futuro, abbandonandosi al flusso di eventi che lo proiettano verso una dimensione dell’esistenza che è effimera.
Chi vuole commercializzare qualcosa, oggi, punta su questa nuova concezione del marketing: creare sogni che si concretizzino in contesti apparentemente reali.
I beni e i servizi si tramutano in tanti brand che edifica no dei pseudo-luoghi, ovvero degli spazi di ritrovo dove le persone possano scambiarsi pseudo-esperienze, vivendo in un reality show
“Homo mediaticus” è diviso in tre parti con l’aggiunta di un’appendice.
Nella prima parte vengono presentate alcune tra le più importanti teorie sociologiche che interpretano la natura e gli sviluppi della comunicazione di massa.
Nella seconda e nella terza parte del libro vengono illustrati gli strumenti e le tecniche più innovative che oggi le imprese utilizzano per sedurre i consumatori.
Nell’appendice compaiono alcune analisi sul linguaggio dei media di nuova generazione, e il loro impatto sulla società: dalla politica spettacolo alla vetrinizzazione dei corpi, per arrivare alle forme di conversazione tramite i social network e i messaggi sul cellulare.

Link

Le slide dell'intervento di Antonio Ragusa

  • Antonio Ragusa, “Comunicare il Potere - Tendenze del marketing politico” , intervento al convegno “Comunicare il Potere – Lo spin doctoring e il marketing in politica”, Rome Business School, 21 Febbraio 2014 (slide in pdf, 3 M, 26 pp.)

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Fabio Melilli: “Prima cosa andare nei circoli e capire i dubbi della gente” (Corriere della Sera Roma, 18 febbraio 2014)

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  • Fonte: rassegna stampa Comune di Roma in pdf  e txt

II neosegretario: il flop non dipende dalle difficoltà con il Campidoglio. La mia era una vittoria annunciata. Partiremo dal lavoro e dalle fabbriche che chiudono come l’Electrolux o la Schneider

  • di E.Men.

Fatte le debite proporzioni, Fabio Melilli (nella foto), 56 anni, nato a Poggio Moiano in Sabina, ex presidente della Provincia di Rieti, si deve sentire un po’ come fu per Rafa Benitez arrivato sulla panchina dell’Inter.
Prima di lui ci fu José Mourinho, autore di uno storico triplete (Campionato, Champions, Coppa Italia), rispetto al quale si poteva solo far peggio.
E Melilli, ora, si siede sulla sedia che è stata — negli ultimi due anni — di Enrico Gasbarra, il segretario con cui il Pd ha vinto Regione, Comune, politiche.

Un bel peso Melilli, o no?

« È vero, lo sentiamo molto. Devo però dire che questa è una stagione diversa rispetto a quella di Enrico. Sotto la sua guida illuminata ci siamo concentrati sulle vittorie, con l’accelerazione della Regione».

E ora?

«Ci attende un periodo più difficile, nel quale dobbiamo tradurre i nostri desiderata in azione di governo. Non abbiamo più alibi: non ce la possiamo più prendere con la Polverini, Alemanno o, prima ancora, con Storace...».

Certo l’inizio è delicato. Il flop di votanti può essere ricondotto solo alla vicenda Letta-Renzi?

«Ci sono tre fattori. Il disorientamento rispetto alle vicende del governo. La mancanza, anche per motivi economici, di una comunicazione di rilievo. Il fatto che la segreteria regionale è oggettivamente meno affascinante».

Eppure, nel 2012, andarono alle urne 120 mila votanti. E, stavolta, il Pd ha mobilitato meno persone anche rispetto alle Parlamentarie...

«Ma lì c’erano i collegi, una corsa più diffusa. 50 mila persone, comunque, non è un cattivo dato per il Pd. Altrove non ci sono questi numeri. Poi è chiaro che il calo di affluenza si paghi di più nelle grandi città che nei piccoli centri di provincia».

Secondo lei non c’è una sconfessione, o un giudizio negativo, sulla classe dirigente locale del partito?

«Non direi. Parliamo di un dato nazionale. E, magari, con una vittoria già annunciata c’è stata meno mobilitazione de parte dei leader».

Nemmeno le liti tra Ignazio Marino e la maggioranza che lo sostiene hanno influito su Roma?

«Faccio fatica a legare le difficoltà che sicuramente abbiamo sul Campidoglio con la vicenda delle primarie».

Melilli, prime cose da fare?

«L’immersione nei nostri circoli, per capire le perplessità della nostra base. Poi, con Zingaretti, preparare un’agenda con le riforme da fare, partendo dal lavoro e dalle fabbriche che chiudono come l’Electrolux o la Schneider di Rieti».

Coinvolgerà Bonaccorsi e Guglielmo nel governo del Pd Lazio?

«Non ci ho ancora parlato, li voglio incontrare».

Quando sarà pronta la sua squadra?

«Qualche giorno, sarà di dieci-dodici elementi».

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(clicca sull'immagine per leggere l'intervista in formato pdf)

Intervista a Lionello Cosentino, segretario del PD Roma (17 febbraio 2014)

Politica: 

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(Lionello Cosentino)

I Circoli sono la vera forza del PD, devono avere un ruolo centrale nelle decisioni del partito ma devono aprirsi ai cittadini. La sinistra serve a guardare con ottimismo al futuro

Agatino Grillo: Ciao Lionello e grazie per l’intervista. Vuoi presentarti?

Lionello Cosentino:  Sono nato a Napoli ma vivo da sempre a Roma. Ho 62 anni. Sono stato Assessore alla Sanità nella Regione Lazio dal 1995 al 2000. Nel 2006 sono stato eletto Deputato con l’Ulivo e nel 2008 Senatore nelle liste del Pd. Dal 13 novembre 2013 sono segretario del PD Roma.

Agatino Grillo: Qual è il tuo progetto per il Partito Democratico romano?

Lionello Cosentino: Io credo in un PD che sia espressione fedele del suo nome: per me “democratico” indica un grande partito di popolo, di gente, di intellettuali che lavorano insieme per migliorare le condizioni di vita dei cittadini. Perché Roma ha bisogno dello sforzo di tutti per tornare a crescere.

Agatino Grillo: Negli ultimi mesi il PD Roma si è letteralmente dissolto: gran parte dei precedenti funzionari e dirigenti hanno deciso di candidarsi nelle istituzioni locali e nazionali svuotando il partito di ogni forza tanto che si è arrivati al commissariamento. Perché è successo tutto questo e come intendi ricostruire in pratica in PD Roma?

Lionello Cosentino: Io credo che quello che è successo nel PD Roma derivi in gran parte dai grandi cambiamenti avvenuti a livello nazionale nell’ultimo anno. Le primarie per il candidato premier del dicembre 2012, le elezioni per il Parlamento nel febbraio 2013, ancora le primarie per la scelta del nuovo segretario nazionale del partito del dicembre 2013. C’è stato un gran rinnovamento della nostra classe politica e ciò ha portato anche a qualche comportamento discutibile. Tuttavia  è giunto il momento di guardare in avanti e, facendo anche lezione di quanto accaduto in passato, costruire un nuovo grande partito romano che sappia collegarsi ai ceti produttivi della città, essere aperto ai cittadini, in grado di lavorare insieme alla giunta e al sindaco per migliorare le condizioni di vita nella città e nei quartieri.

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Agatino Grillo: La vera forza del PD sono i Circoli ed i suoi iscritti che però spesso sono lasciati ai margini delle vere decisioni politiche che di solito vengono prese in stanze segrete. Che ne pensi?

Lionello Cosentino: A me piacciono i partiti fatti da persone vere, da gente viva che si impegna nel territorio e che sa ascoltare le esigenze e rispondere in modo concreto. Diffido dei partiti leaderistici nei quali le uniche discussioni avvengono nel talkshow televisivi. Ciò detto il PD è oggi forse l’unico partito con un vero radicamento sociale. I Circoli sono la vera forza del PD e devono riacquistare un ruolo centrale nelle decisioni del nostro partito. Tuttavia anche i Circoli devono cambiare il loro modo di essere. Occorre recuperare un rapporto più stretto e costante con la società civile: oggi c’è troppo distacco tra le nostre sezioni e i cittadini. Il partito deve aprirsi: oggi non basta più un partito di soli iscritti che non sappia guardare fuori di sé.

Agatino Grillo: In che modo pensi debba avvenire questa apertura dei Circoli e del partito?

Lionello Cosentino: Ci vuole maggiore trasparenza, maggiore comunicazione. Oggi abbiamo anche gli strumenti tecnologici, grazie al web e ai social network,  perché questo avvenga in modo semplice ed economico. Tuttavia non dobbiamo fare lo sbaglio “grillino” di pensare che tutto cambia e diventa open solo perché viene trasmesso in streaming. Le tecnologie sono di ausilio solo se prima c’è un’analisi ed una elaborazione politica, quindi un progetto. E il progetto del PD Roma è chiaro: aprire il partito alle persone che vogliono dare un contributo anche senza avere la tessera del PD.

Agatino Grillo: Hai in mente qualcosa di preciso?

Lionello Cosentino: Ho in mente quanto accadeva nel PD nazionale quando ero responsabile del forum sanità. Alle nostre riunioni venivano decine e decine di cittadini e professionisti, medici, infermieri, operatori sanitari. A certi convegni addirittura centinaia di persone. Questo è il modello che ho in mente: aprire nei Circoli tavoli di discussione ed elaborazione politica su temi utili, quali sanità, lavoro, welfare, trasporti.

Agatino Grillo: Passiamo al tema “giunta capitolina”.  Come giudichi l’operato del sindaco Marino e quali credi debba essere il ruolo del PD Roma nei confronti della sua giunta?

Lionello Cosentino: Io credo che il PD Roma aprendosi alla società darà una mano anche al nostro sindaco. Ignazio Marino è una persona libera che decide con la sua testa e questo è un fatto molto nuovo e direi positivo; consiglio però al sindaco di Roma di non chiudersi nelle sue stanze e nelle sue cerchie di fedelissimi: è molto importante avere accanto a sé rappresentanze di forze politiche, sociali e professioni altrimenti si corre il rischio di vivere in una torre d’avorio fuori dalla realtà.

Agatino Grillo: Grazie Lionello. Cosa vuoi dire ai cittadini romani e agli iscritti del nostro partito che a volte sono sfiduciati?

Lionello Cosentino: Io dico a tutti di avere fiducia nel futuro perché siamo noi gli artefici del nostro destino specie se sapremo unire le nostre forze. La sinistra serve a guardare con ottimismo al futuro.

Agatino Grillo: Grazie Lionello e buon lavoro.

Lionello Cosentino: Grazie a voi.

Per contattare Lionello Cosentino

Approfondimenti

Rassegna stampa

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La segreteria del PD Roma

(Abbiamo chiesto a tutti i componenti della segreteria di autorizzarci a pubblicar ela loro email per "facilitare" la comunicazione tra iscritti, elettori, cittadini e Partito: di seguito le email di chi ci ha risposto ndr)





Nome

Cognome

Ruolo

Email

Lionello

Cosentino

Segretario

segretario@pdroma.net

Luciano

Nobili

Vicesegretario


l.nobili@partitodemocratico.it.

Marco

Tolli

Coordinatore della Segreteria

marco.tolli@alice.it

Giulio

Pelonzi

Organizzazione

organizzazione@pdroma.net

Ilaria

Feliciangeli

Riforme istituzionali, Capitale metropolitana


ilariafeliciangeli@hotmail.com

Khalid

Chaouki

Integrazione


chaouki_k@camera.it 

Marco

Causi

Economia


www.marcocausi.it (contatti)

Giulia

Urso

Cultura

giuliaurso@pdroma.net

Cecilia

Fannunza

Scuola


fannunza81@virgilio.it

Lucia

Zabatta

Lavoro

lucia.zabatta@tiscali.it

Raffaella

Petrilli

Sapere, Università, Ricerca

raffaella.petrilli@gmail.com

Membro di Diritto:

Invitati permanenti:

  • Tommaso Giuntella, Presidente dell’Assemblea
  • Francesco D’Ausilio, Capogruppo PD Assemblea Capitolina, email: francesco.dausilio@comune.roma.it
  • Carlo Cotticelli, Tesoriere, email: carlo.cotticelli@gmail.com
  • Alberto Tanzilli, Presidente della Commissione di Garanzia
  • Francesco Proni, Coordinatore circoli del lavoro

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