
Il 12 febbraio 2012 nel Lazio tornano (finalmente !) i gazebo del PD per le primarie: si vota per eleggere il segretario regionale del partito.
Tutti possono votare.
I candidati sono 4 (in ordine alfabetico di cognome):
Con le primarie del PD dell'ottobre 2009 (quelle che hanno eletto Bersani segretario nazionale) sono stati aletti anche i segretari regionali: nel Lazio è risultato eletto Alessandro Mazzoli, lista Bersani, che ottiene però solo la maggioranza relativa del 44%. Mazzoli viene inizialmente appoggiato da una parte degli eletti della mozione Franceschini che però lo "sfiduciano" dopo le elezioni regionali del 2010 (perse).
Nel settembre 2010 il PD Lazio viene commissariato da Bersani: il commissario è Vannino Chiti che impiega oltre un anno per prendere atto del fatto che le "correnti laziali" del PD non sono in grado di giungere ad un accordo.
Il 2 dicembre 2011 Chini annuncia che si svolgeranno le primarie e che le candidature vanno consegnate entro il 10 dicembre.
Qui trovate maggiori informazioni sui "casini" del PD Lazio dal 2009 al 2011:
Si vota con il "doppio turno" all'italiana. Dal 15 dicembre 2011 al 22 gennaio 2012 votano solo gli iscritti al PD così che le correnti possano "contarsi" (e prepararsi alle future spartizioni ….). Il 12 febbraio 2012 saranno montati i gazebo nelle piazze e potranno votare tutti.
I "commentatori politici" danno per sicuro vincente Enrico Gasbarra appoggiato ufficialmente dai big del partito: Bersani, Dalema, Veltroni.
Lo "schema" sarebbe questo: accordo "unitario" su Gasbarra a febbraio in cambio della "sponsorizzazione" della candidatura di Zingaretti alle elezioni per il sindaco di Roma nel 2013. Un perfetto schema da prima Repubblica in cui la volontà degli "elettori" alle primarie non sembra essere una variabile presa in considerazione.
La candidatura di Giovanni Bachelet ha rotto le uova nel paniere di chi pensava di gestire lo scambio "candidato segretario" contro "candidato sindaco" non nei gazebo e nelle urne ma nelle stanze segrete del partito. Bachelet si è infatti autocandidato in maniera pubblica e "trasparente" il 6 novembre dalle pagine del quotidiano "Europa" (qui il link) senza chiedere il permesso dei "capi bastone" democratici. Intorno alla sua candidatura e al suo programma si sono aggregati numerosi nomi e volti del PD (qui la lista http://www.eadessoilpdlazio.it/?page_id=131). Il 15 dicembre 2011 Bachelet ha organizzato un incontro pubblico per presentare il suo programma a palazzo Rospigliosi, via XXIV maggio 43, Roma dalle ore 19,30.
Marta Leonori, 34 anni, membro della direzione nazionale del PD (eletta in quota Marino) e direttrice della Fondazione Italianieuropei (la fondazione di Massimo Dalema) è la candidata "ufficiale" dell'area del PD che fa riferimento a Ignazio Marino; sembra che la candidatura di Marta sia stata decisa in totale autonomia da Ignazio marino in persona senza consultare nessun'altro provocando molti mal di pancia tra i "marinettiani" e facendo "imbufalire" Massimo Dalema. Secondo i commentatori più caustici si tratta di una mossa che serve solo a "contare" il peso della corrente di Marino nel PD Lazio.
Anche Pacciotti è considerato dell'area "Marino"; la sua sarebbe una candidatura "di protesta contro la scelta "in solitario" di Ignazio Marino di candidare Leonori. Al suo fianco si è schierata Livia Turco.
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