(i programmi sono analizzati secondo l'ordine alfabetico del cognome dei 4 candidati) - Rilasciato con licenza http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5/it
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Programma: http://www.pdlazio.it/wp-content/uploads/2011/12/programma_definitivo_ba... (formato word, 5 pagine, 52 K)
Le proposte si riducono a 7 punti che occupano mezza paginetta. Il resto del documento (cioè le altre 4 pagine e mezzo) contiene un elenco impietoso dei guai del PD Lazio e dei sacrifici che gli iscritti al partito dovranno fare per salvarsi. Evangelico l'incipit: "molti si comportavano come se preferissero la certezza di pesanti sconfitte elettorali del PD al rischio di perdere il controllo del partito nella propria città o provincia, o magari di non essere candidati (o ricandidati) alle prossime elezioni politiche".
Programma orientato principalmente ai delusi del PD; incomprensibile per il resto degli elettori cioè i simpatizzanti non iscritti al partito. Bachelet minaccia, nel suo piccolo, "lacrime e sangue": come se Monti si fosse candidato alla guida del PD nazionale.
Programma: http://www.pdlazio.it/wp-content/uploads/2011/12/linee-politico-programm... (formato pdf, 18 pagine, 180 K)
Programma scritto in puro stile veltroniano che inneggia, tra gli altri, alle nuove tecnologie, a Steve Jobs, a Google, a Saviano. In pratica: brevi cenni sull'universo. Ottimo per intervenire alla prossima convention di Matteo Renzi. Unico punto fermo: se vinco io maggiori finanziamenti per tutti.
Le primarie sono state annunciate il 2 dicembre e le candidature depositate il successivo 10 dicembre: dati i tempi ridotti probabilmente Gasbarra ha fatto taglia e incolla da Wikipedia. Il risultato non è del tutto insoddisfacente: la vaghezza di quasi tutte le proposte le rende ideali per compattare le varie anime del PD. Essendo il vincitore annunciato Enrico Gasbarra poteva anche evitare di scrivere il programma: il voto di sufficienza vuole premiare l'impegno.
Programma: http://www.pdlazio.it/wp-content/uploads/2011/12/mozione-marta-leonori.doc (formato word, 4 pagine, 49 K)
Linguaggio da anni ottanta ("Linee politico-programmatiche di Marta Leonori" ...), nessun riferimento alla modernità ma sapiente mix di slogan sempre verdi e di parole d'ordine di attualità (no ai vitalizi, se non ora quando, ricostruire gli spazi della democrazia economia e sociale …).
Se verrà eletta segretaria del PD Lazio Marta si impegnerà nei primi 100 giorni del suo mandato:
Quando il dalemismo incontra il marinettismo …
Programma: http://www.pdlazio.it/wp-content/uploads/2011/12/diritti-a-sinistra-pacc... (formato pdf, 8 pagine, 87 K)
Il più noioso dei 4 programmi: una specie di bignami del pensiero socialdemocratico del secolo scorso con spruzzate di vendolismo. Fantastica (anche se fuori tema) la premessa: anch'io voglio Nicola Zingaretti come candidato sindaco.
Pacciotti è il più "debole" fra i quattro candidati; con lui non c'è nessuna "corrente" e tra i big lo appoggia solo Livia Turco; può quindi permettersi di promettere mari e monti dato che nessuno gli chiederà mai conto di quanto dichiara. Detto fatto! Pacciotti infarcisce così il suo manifesto elettorale di tutto quanto è ipotizzabile in un partito di centro-sinistra-sinistra; ed ecco a voi i 15 diritti inalienabili dell'uomo secondo Pacciotti 2012 (particolarmente brillante il 15esimo diritto: il diritto ad avere tutti i diritti!)
Inquietante la minaccia che questo programma è solo il "punto di partenza" per un sforzo narrativo molto più ampio.
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