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"Dal cuore della città al cuore della politica" - presentazione della lista Semplicemente Democratici di Roma

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Il 7 settembre 2009 si è riunita, per la prima volta a Roma, la lista "Semplicemente Democratici" che appoggia la candidatura di Dario Franceschini come segretario del partito Democratico.
L’incontro, organizzato da Paolo Masini coordinatore per Roma della lista, ha avuto luogo presso il Teatro Lab nel quartiere della Garbatella, il "cuore popolare " della città.
"Riunirci in un teatro" ha esordito Masini "vuole anche essere un modo per sottolineare la nostra attenzione ed il nostro affetto verso il mondo della cultura e dello spettacolo che in questo momento, a Roma e in tutto il paese, affronta momenti di difficoltà a causa della politica miope del centrodestra".

Cos’è "Semplicemente Democratici" ?

La lista (primi firmatari: Francesca Barracciu, Rita BorsellinoDavid Sassoli e Debora Serracchiani) raccoglie donne e uomini che credono in un Partito Democratico con orizzonti nuovi, aperto, radicato, partecipato. Un partito che discuta, sappia decidere e parli con concretezza ai cittadini che si riconoscono nella mozione di Dario Franceschini per la segreteria del PD.

Presentazione nazionale della lista (Roma, 17 settembre 2009)

La lista "Semplicemente Democratici" sarà presentata a livello nazionale il 17 settembre 2009 a Roma in piazza Santa Maria in Trastevere. L’incontro del 7 settembre è servito a riunire per la prima volta gli iscritti ed i simpatizzanti dell’area di Roma per conoscersi, elaborare insieme le proposte, scambiarsi idee e suggerimenti ed organizzarsi per l’evento "nazionale" del 17 settembre.

Il messaggio

L’assemblea ha visto la sentita (ed in alcuni casi appassionata) partecipazione di decine di iscritti, simpatizzanti, amministratori ed eletti del Partito Democratico di Roma; tutti hanno raccontato le proprie esperienze, speranze, ed in alcuni casi delusioni, per quello che è accaduto negli ultimi mesi nel paese e nel partito. Pur con tante diversità (ma sono le differenze a fare ricchezza!) c’è stato un messaggio comune: di fronte alla crisi, prima culturale e morale e poi anche economica, crisi acuita dal malgoverno del centrodestra, non è possibile rimanere a guardare. Solo la politica può cambiare le cose e il Partito Democratico è oggi lo strumento della partecipazione per il cambiamento.
All’incontro erano presenti, tra gli altri, anche David Sassoli europarlamentare e primo firmatario della lista e Roberto Morassut , parlamentare, candidato segretario regionale del Lazio del Pd con la mozione Franceschini.

Principali interventi

Giuseppe Lobefaro, consigliere della provincia di Roma, ha sottolineato che il PD è l’unico partito che permette, grazie alle primarie, di far scegliere, ad iscritti e simpatizzanti,  non solo il segretario ma la sua intera classe dirigente. Il PD deve essere un partito aperto, unito indipendentemente da chi sarà eletto segretario, capace di riconquistare i delusi perché capace di parlare a tutti ed affrontare i problemi veri della gente.

Antonio Bertolini, delegato alla Sanità del Municipio XI di Roma, ha ricordato le battaglie, vittoriose, della sua circoscrizione per il "registro sul testamento biologico", i diritti civili, personali e sessuali, la libertà culturale in senso lato. Ha però ricordato che il PD ha bisogno di un programma più ampio, di stampo laburista, che accanto alle battaglie civili sappia anche proporre un piano sociale ed economico alternativo a quello della destra.

Massimo Rendina, presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI), ha ricordato che gli ideali di libertà e giustizia sono alla base della nostra Repubblica ed affermato che appoggia Franceschini anche per una scelta morale oltre che politica perché Dario rappresenta e difende gli ideali della Resistenza.

Beatrice Iorio, 16 anni, ha portato la testimonianza dei giovani che credono nell’impegno sociale e politico. A differenza dei modelli costantemente contrabbandati dalle televisioni berlusconiane esistono infatti tanti ragazzi che invece di ammuffire di fronte al Grande Fratello preferiscono impegnarsi in politica. "La destra ci propina un’idea sbagliata della politica" ha detto Beatrice "La politica come tornaconto personale. Io credo invece che la politica consista nel mettersi a disposizione degli altri, come ripete Dario Franceschini".

Jean Leonard Touadì, già assessore alla Sicurezza nella giunta Veltroni, ha auspicato che il PD sappia guardare in avanti: nonostante la crisi, le guerre, gli attacchi alla democrazia e alla libera stampa, non bisogna guardarsi indietro ma progettare il futuro. Chi si guarda alle spalle rischia di trasformarsi in una statua di sale. "Ci sono alberi con 110 anni di storia, con grandi radici, ma che non fioriscono più. Noi invece vogliamo i fiori e vogliamo guardare al futuro".

Franco La Torre, figlio di Pio, ha riconosciuto che la sua scelta per Franceschini non è stata né facile né semplice perché tutti i candidati alle segreteria hanno un patrimonio politico e culturale prezioso. Ma alla fine del suo percorso Franco ha scelto Dario perche la sua mozione guarda al futuro.

Paola Iotti, ha esaltato la ricchezza politica e culturale dei circoli del PD che sono il vero patrimonio del partito. A suo avviso occorre impegnarsi, insieme a Dario per abbattere le oligarchie che ancora resistono in alcune aree del PD. Ha poi ricordato gli scandali che si abbattono ogni giorno sul governo e sul premier: di fronte ad una destra che usa il corpo della donna come merce di scambio, approccio umiliante per le donne ed anche per gli uomini, il PD deve dare un esempio al paese, deve dimostrare che un altro sistema di valori è possibile. In Europa Dario Franceschini è già riuscito in un compito non facile: riunire i progressisti, laici e cattolici, nel parlamento europeo.

Adolfo Perugia ha lanciato un appello contro la nomina di esponenti con un passato di picchiatori fascisti all’Ama, la municipalizzata per l’ambiente del comune di Roma.

Ferdinando Imposimato ha ricordato che c’è una crisi di democrazia e, in questi casi, è dovere di tutti scendere in campo. Il parlamento rischia di non contare più nulla e c’è un attacco senza precedenti alla libertà di stampa. Dario Franceschini lo ha conquistato perché appena eletto segretario ha giurato sulla Costituzione e successivamente ha dimostrato, in tante occasioni, di conoscerla bene. Franceschini inoltre parla di reddito sociale e di conflitto di interesse da tempi non sospetti a differenza di qualcun altro che ha scoperto tali temi solo recentemente. Infine Dario Franceschini ha sempre detto chiaramente che si opporrà a tutti gli inciuci e forme di governissimo.

Federica Mogherini, parlamentare, ha detto che il cuore del messaggio politico di Franceschini sta proprio nello slogan "Semplicemente Democratici" perché esso significa fare politica senza oligarchie, senza compromessi, senza furbizie. In questi anni, ha ricordato Federica, abbiamo visto cose socialmente e politicamente inconcepibili: dobbiamo impegnarci, semplicemente come democratici, contro la barbarie culturale e politica della destra.

Giorgio Valente, direttore del cineclub "il labirinto" a Roma, ha ricordato la stoffa di leader di Dario Franceschini che non ha paura di scegliere quando il momento lo richiede e ha proposto poi un appello a sostegno di Repubblica e Unità che sotto attacco da parte di Berlusconi.

Sante Casilli ha ricordato che, come insegna la VII circoscrizione di Roma, quando i riformatori sono uniti ed hanno idee chiare, riescono sempre a sconfiggere la destra.

Michela di Biase, della VII circoscrizione, ha dichiarato di scegliere Franceschini perché rappresenta la sfida alle oligarche del partito e perché dopo le dimissioni di Veltroni, quando c’era il fuggi fuggi tra i dirigenti del partito, Dario non si è tirato indietro e ha dimostrato con i fatti quanto vale.

Un "nonno" ha dichiarato di scegliere Franceschini perché vuole che i suoi nipoti vivano in una società migliore e ha invitato i dirigenti del partito a guardare al futuro, non al passato e neanche al presente. Serve un progetto per il futuro: qual è il nostro modello di sviluppo? Che aria vogliamo respirare tra 10 anni? Che acqua vogliamo bere? Che energia vogliamo usare?

Il senatore Roberto di Giovan Paolo ha infiammato la sala ricordando che con questa destra non si deve trattare. Chi nel PD ha sbagliato è ora che si tiri indietro e lasci spazio a nuove persone, così come avviene in tutte le democrazie. È inconcepibile che chi abbia sbagliato pretenda di rimanere al suo posto per correggere i propri errori!

Intervento di Roberto Morassut

Roberto Morassut ha sintetizzato i due motivi per cui Dario Franceschini è il segretario giusto per il PD. In primo luogo serve un nuovo riformismo, un riformismo che mette al centro non la classe sociale ma l’individuo e la famiglia. I riferimenti ideologici tradizionali non sono più validi: in tutta Europa alle elezioni europee le formazioni socialdemocratiche sono crollate; invece il PD, che propone un modello politico nuovo, ha confermato la sua forza.
Morassut ha ricordato, inoltre, che questo governo di centro destra, per sua stessa ammissione, butta ogni anno 160 miliardi di euro dalla finestra: 60 miliardi a causa della corruzione nella PA e 100 per l’evasione fiscale. Sono dati del governo non del PD!
"Questi 160 miliardi" ha detto Marassut "devono essere restituiti ai cittadini ed essere utilizzati per una nuova politica sociale a favore della famiglia: devono essere investiti in formazione, istruzione, edilizia popolare, sanità pubblica".
In secondo luogo la mozione di Franceschini propone un nuovo modello di partito aperto e flessibile. "Bersani ha in mente un partito gerarchico e fordista" ha ricordato Morassut "un modello superato. Noi vogliamo un PD degli elettori e non solo degli iscritti, basato sui circoli e non sulla burocrazia. Anche chi non ha e non vuole prendere la tessera ha diritto di intervenire nella vita del PD. Serve un partito Rete, non un partito fabbrica".

Intervento di David Sassoli

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David Sassoli ha chiuso l’assemblea ricordando come è nata la lista "Semplicemente Democratici". A luglio lui, Cofferati, Serracchiani e gli altri primi firmatari si sono visti per ragionare insieme sul modo migliore per mettere in moto il processo politico all’interno del PD. Era necessario riuscire a riunire le donne e gli uomini che si riconoscono nel PD perché riflettessero insieme su un progetto condiviso. La risposta è stata meravigliosa. Decine, centinaia, migliaia di volontari pronti a riunirsi in tutta Italia sotto la lista "Semplicemente Democratici" (uno slogan felice!) per creare il PD dei cittadini e dei circoli.
"Oggi esiste già un nuovo partito, dei laici e dei cattolici, che è una vera alternativa alla cultura delle destra e al modello del Grande Fratello" ha sottolineato Sassoli "Tutto ciò è ancora più necessario perché siamo di fronte al declino della democrazia italiana. In questi giorni abbiamo visto uno spettacolo indegno: il capo del governo che minaccia e querela giornali e giornalisti! Dobbiamo reagire in modo "semplicemente democratico": ricordando i principi di base della democrazia e della nostra Costituzione. Ma il momento è critico. Anche se si avvertono i primi sintomi del declino del modello berlusconiano spesso i crepuscoli sono accompagnati da tragedie. Dobbiamo vigilare perché questo non accada."
Sassoli ha poi voluto ringraziare tutti i "maestri" presenti in sala: tutti coloro che hanno difeso la democrazia contro le minacce degli ultimi 50 anni e che hanno insegnato che i valori della democrazia vengono prima di tutto e che in certi momenti la democrazia "si può consumare" ed essere minacciata alle fondamenta.
"Dobbiamo evitare che ciò accada e la contromisura più importante è la partecipazione democratica. Semplicemente democratica" ha concluso Sassoli.
David ha poi ricordato che il congresso e le primarie sono momenti fondamentali della partecipazione democratica.
"Essere qui a parlare del nostro futuro, partigiani, amministratori, giovani, è una bellissima lezione di democrazia che può avvenire solo in un partito come il nostro. L’esperienza delle primarie, già sperimentata nel 2006, è un momento importante da replicare per mettere in moto il motore della partecipazione che è l’unico modo per non consumare la democrazia".
La stessa “scomposizione politica” dei candidati alla segreteria e delle liste che li appoggiano rispetto ai partiti di provenienza che sono confluiti nel PD è "ricchezza inaspettata" rispetto a un anno e mezzo fa quando tutto ciò è iniziato.
Ma le mozioni non sono tutte uguali, ha ricordato Sassoli. Franceschini è l’unico che ha in mente un partito aperto e "semplicemente democratico".

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