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Ascoltare le persone: Zingaretti incontra i cittadini a Roma Garbatella (1° febbraio 2012)

Politica: 

Incontro Zingaretti

Sono andato a sentire Nicola Zingaretti, presidente PD della Provincia e (probabile) candidato sindaco di Roma nelle elezioni del 2013, in un incontro pubblico promosso da alcune associazioni di cittadini di Roma.
Si tratta di una serie di riunioni, dall'evocativo titolo di "Ascoltare le persone": la prima tappa è stata nel V Municipio, in via dei Monti di Pietralata; stavolta tocca alla Garbatella il cuore rosso (e giallorosso!) de Roma.
L'incontro si è svolto in 2 parti.

Incontro Zingaretti

Parte prima: proposte, denunce, richieste

Nella prima parte dell'incontro, durata circa un'ora e mezza, semplici cittadini e rappresentanti di associazioni e categorie varie si sono alternati sul palchetto per esporre problemi e proposte e, in molti casi, richiedere l'intervento del presidente della provincia. Denunce, proposte e appelli sono stati i più vari: il comitato Tor Carbone vorrebbe poter curare autonomamente il verde pubblico del suo quartiere, una cardiologa ha denunciato il rischio che il CTO Garbatella venga smantellato, gli "occupanti" del Porto Fluviale non vogliono lasciare la caserma abbandonata in cui si sono stabiliti e che il comune ha venduto a privati, l'associazione Agape 2000 chiede un finanziamento per ristrutturare una casa famiglia …
Ancora: i problemi delle polisportive, della protezione civile "brigata Garbatella", delle associazioni "Officine fotografiche" e "Controchiave", della fondazione "Santa Lucia"  …
Appelli dagli degli indignati per la difesa dei "beni comuni", dalla associazione "Casetta Rossa" http://www.casettarossa.org/ , dagli inquilini di via Pincherle (case ex Ater), dal centro sociale la strada.
Una maestra tesse un appassionato elogio della coltivazione dell'orto nelle scuole elementari, un giovane agricoltore di Tor Marancia  fa un appello per tornare a coltivare le terre.
Infine la denuncia pubblica della morte "sospetta" di Cristian De Cupis nel carcere di Viterbo .
Alle 19.25 finalmente prende la parola Nicola Zingaretti.

Incontro Zingaretti

Perché ascoltare le persone

Nicola spiega il senso della sua iniziativa: girerà per i 19 municipi di Roma ascoltando le proposte e le denunce dei cittadini per costruire insieme un "programma elettorale" condiviso in vista del 2013.
Zingaretti comincia con il rispondere alle richieste che sono state formulate dagli intervenuti: su alcuni temi si infervora e promette battaglia (difesa del piano regolatore, decoro della città, iniziative culturali) su altri deve ammettere la sua impotenza come rappresentate della provincia (riorganizzazione dei presidi ospedalieri, vendita dei beni comunali) ma promette comunque di vigilare perché sia garantita la trasparenza nelle scelte delle altre amministrazioni locali.

Le idee di Zingaretti

Per costruire la sua proposta politica per Roma Zingaretti ritiene che si debba partire da due dati di fatto:

  1. negli ultimi anni è mutato profondamente il modello economico degli enti locali perché si sono ridotti fortemente i finanziamenti dallo stato centrale agli enti locali; la crisi economica, inoltre, richiede di formulare "un nuovo modello di sviluppo economico" per le città;
  2. le amministrazioni di centro destra in Regione e ancor di più al comune hanno proposto un modello culturale e politico che ha puntato a dividere i diversi ceti sociali incentivando l'egoismo degli individui e delle categorie a scapito del "bene comune"; la destra ha "privatizzato i diritti" ma la sinistra non è riuscita a creare una "rete dei diritti negati" che sapesse contrastare questa offensiva.

Secondo Zingaretti occorre una prospettiva nuova: il punto di partenza è appunto ripristinare l'ascolto di denunce e proposte da parte dei cittadini; però questo non basta. Per offrire vere soluzioni occorre elaborare e far condividere un nuovo modello e progetto di città e comunità.

Incontro Zingaretti

Riprogettare il ruolo del comune e dei municipi

Roma Capitale è una città unica in Italia pari, da sola, alle altre 10 città italiane messe insieme.
Al comune, secondo Zingaretti, devono rimanere politiche e poteri di indirizzo generale mentre i municipi devono acquisire alcune competenze in esclusiva (decoro urbano, verde, traffico locale, offerta culturale e sportive): in questo modo sarà anche garantita una maggiore responsabilizzazione e accountability degli amministratori.
Il sindaco deve invece amministrare i beni comuni e indirizzare lo sviluppo.
Secondo Zingaretti questi sono i capisaldi di una proposta di politica "locale", proposta per ora solo in bozza e che sarà discussa con i cittadini.

Un esempio di politiche di sviluppo: la gestione dei rifiuti

Come esempio di nuove politiche di sviluppo Nicola Zingaretti ha citato la gestione dei rifiuti: nei tre anni della sua amministrazione i cittadini della provincia di Roma che fanno una raccolta differenziata "vera" sono passati da 29.000 a 800.000. Nel 2013 saranno un milione.
Sui rifiuti occorre cambiare completamente approccio: come nel resto d'Europa i rifiuti non devo essere gestiti in quanto "problema" ma in quanto risorsa. Le discariche sono un errore perché va rivoltato l'approccio: i rifiuti possono diventare una ricchezza se si crea un ciclo virtuoso di gestione. A Oslo esistono distributori di biglietti dei mezzi pubblici che accettano invece di monete bottiglie usate di plastica che vengono così stoccate e poi riciclate in maniera intelligente.
In Italia il pubblico paga il privato perché si occupi dei rifiuti mentre nel resto del mondo il privato paga il pubblico per poter sfruttare le risorse nei rifiuti.

Un altro esempio di politiche di sviluppo: incentivare l'imprenditoria giovanile

Nicola ha poi rimarcato che occorre una proposta politica che faccia perno sulla creazione di ricchezza; Roma e il Lazio stanno attraversando una grave crisi economica e anche qui la destra non fa proposte ma solo assistenzialismo. La provincia di Roma invece ha operato concretamente per incentivare l'imprenditoria giovanile, la creazione di nuove imprese grazie ai micro finanziamenti, alla diffusione del digitale, agli incentivi all'imprenditoria.

Il rischio delle infiltrazioni criminali

Zingaretti ha poi lanciato l'allarme infiltrazioni mafiose nell'economia legale. Lo sviluppo economico di Roma e del Lazio è rallentato dalle infiltrazioni criminali.
Gli omicidi, la violenza nelle strade, gli attentati alle imprese e negozi hanno prodotto veri e propri «scenari da romanzo criminale» come ha recentemente denunciato il presidente della Corte d'Appello di Roma.
Roma è la capitale anche del traffico di stupefacenti, del riciclaggio di denaro sporco, dell'usura e della corruzione.
Per questi motivi Zingaretti ha proposto e organizzato il 9 luglio 2011, anniversario della strage di via D'Amelio, una fiaccolata al Pantheon contro la mafia e la violenza; "qualcuno ha storto il naso" ha detto Zingaretti ma la verità è che la mafia è già in mezzo a noi e che dobbiamo reagire.
Alla magistratura e alle forze di polizia tocca reagire contrastando i criminali, alle forze politiche invece tocca il ruolo di favorire lo sviluppo economico perché la criminalità si annida nel disagio economico.
Il dramma di questi 4 anni di amministrazioni di centro-destra è che nessuno ha mai posto il tema di come produrre nuova ricchezza.

Non basta criticare gli avversari occorre un progetto moderno e condiviso

Concludendo il suo intervento Zingaretti ha lanciato la parola d'ordine dello "sviluppo intelligente": a prescindere dai disastri prodotti dal governo locale e nazionale della destra occorre proporre un nuovo modello di sviluppo che si basi sull'imprenditorialità diffusa, sul ripristino e la difesa della legalità, sulla ricerca, le nuove tecnologie, il digitale.
Roma deve ritrovare la sua "vocazione" anche nel campo dell'economia investendo su i suoi punti di forza: cultura, creatività, innovazione.
Al momento queste sono solo ipotesi di lavoro, ha concluso Zingaretti, "ma nel momento delle scelte definitive ogni cittadino potrà dire la sua e portare il suo contributo".

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