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Per una politica delle opere multimediali interattive - regione Lazio e videogame

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Apre a Roma il primo Museo permanente europeo del videogioco (Video Game Museum). Serve una politica, anche regionale, per lo sviluppo dell'industria videoludica e dell'intrattenimento digitale. A colloquio con Marco Accordi Rickards, presidente di AIOMI

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Democratici Digitali: Buongiorno Marco e grazie di essere ancora con noi. Cominciamo con le buone notizie. Mi pare che negli ultimi mesi sia aumentato l’interesse del mondo politico nei confronti del mondo videoludico e delle opere multimediali interattive. Confermi?

Marco Accordi Rickards (MAR): Buongiorno anche a voi. Confermo che nell’ultimo periodo c’è stato un rinnovato interesse da parte delle istituzioni e delle forze politiche nei confronti delle aziende video ludiche e del mercato dell’intrattenimento. A riguardo segnalo che il 22 gennaio 2010 a Palazzo Chigi, alla presenza del Ministro delle Politiche Giovanili On. Giorgia Meloni, è stato presentato il primo Rapporto sull’Industria Videoludica del Gruppo di Filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi di Assoknowledge. 
Il 9 febbraio 2010, inoltre, ho partecipato in qualità di Presidente dell'Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive - Movimento per la Cultura del Videogioco (AIOMI) insieme al Dott. Raoul Carbone, Vice Presidente di AIOMI e Presidente della Filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi in Assoknowledge/Confindustria, presso la Camera dei Deputati , al convegno "Generazione Y: c'è sicurezza nei nuovi territori digitali? Esperienze, strategie e nuovi progetti" in occasione del "Safer Internet Day 2010".

DD: Continuiamo con le buone notizie: nel 2010 a Roma aprirà il ViGaMus (Video Game Museum), il primo Museo permanente europeo del Videogioco. Confermi?

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MAR: Confermo. ViGaMus (Video Game Museum), sarà il primo centro italiano ed europeo dedicato alla cultura, all’arte e alla storia del videogioco. Nascerà a Roma nel 2010, sarà parte integrante del centro studi e ricerche sul videogioco di AIOMI, l'Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive - Movimento per la Cultura del Videogioco grazie alla partnership del Comune di Roma. Il museo avrà un'area espositiva e informativa di mille metri quadrati collocata in una zona centralissima della Capitale e si farà promotore di periodiche iniziative volte alla sensibilizzazione nei confronti del medium.

DD: A che serve un museo dei videogiochi?

MAR: Il Museo del Videogioco sarà il punto di riferimento nelle attività di promozione, valorizzazione e diffusione dei prodotti, delle opere e delle tecnologie passate, presenti e future, con la raccolta, l'analisi e la catalogazione di materiali che, oltre a preservare la memoria storica e artistica del videogioco, potranno essere da supporto documentale a iniziative didattiche, creative e divulgative interne ed esterne al centro e curate da AIOMI.
Il Museo permetterà ai visitatori italiani e stranieri di esplorare la storia e l'evoluzione dei videogiochi in un percorso che ne delinea generi, personaggi, tecnologie e opere e che sarà arricchito da mostre tematiche, seminari, proiezioni, laboratori e altri eventi distribuiti nel tempo secondo una programmazione periodica. All'interno di tale programmazione un'attenzione particolare sarà rivolta alle relazioni fra il medium videoludico e gli altri media, focalizzando soprattutto sulla cross-medialità fra cinema, letteratura, musica e videogiochi.

DD: Okay passiamo alle notizie cattive. Il mercato mondiale e nazionale dei videogame per la prima volta dopo molti anni registra una flessione.

MAR: In Italia il mercato dei videogame registra nel 2009 una flessione dell’1,7% rispetto al 2008. Non è una bella notizia ma tutto sommato, in un momento di crisi economica globale e trend negativi, non è un risultato da disprezzare. L'industria video ludica nazionale è giovane e ha sicuramente notevoli margini di crescita.

DD: Cosa chiede AIOMI, l'Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive - Movimento per la Cultura del Videogioco, alle istituzioni e alle forze politiche per sostenere e rilanciare il mercato video ludico in Italia?

Marco Accordi RickardsMarco Accordi Rickards

MAR: Come ho già avuto modo di dire, credo proprio che la politica e le istituzioni debbano incominciare a intervenire per promuovere e sostenere l’industria dei videogiochi come avviene per quelle del libro o del cinema, soprattutto per far sì che emerga un "made in Italy videoludico" capace di esprimere la genialità degli autori italiani anche in patria e non solo all’estero. L’intervento pubblico, a patto che avvenga in modo sano e con le dovute garanzie, è semplicemente un giusto riconoscimento alla dimensione culturale di un settore che, anche a livello occupazionale, può offrire un futuro a tante ragazze e tanti ragazzi.

DD: Il 28 e 29 marzo 2010 si vota per le elezioni regionali nel Lazio. Una richiesta ai candidati governatori dei due schieramenti?

MAR: Il Lazio è un centro vitale del mercato videoludico nazionale. Chiediamo che la Regione, così come sta già facendo il comune di Roma, sostenga e incoraggi le iniziative di AIOMI, e degli operatori del settore. Le potenzialità sono grandi, dobbiamo solo metterle in atto.

DD: Bene, Marco. C’è qualcos’altro che vuoi segnalarci?

MAR: Sì. A breve avranno inizio i corsi del master LUISS Game School (LGS) presso il prestigioso ateneo LUISS Guido Carli. Il master spazierà dallo sviluppo del prodotto alle tecniche di comunicazione, dal processo storico alla rappresentazione editoriale, dalla percezione sociale al successo di mercato. L'obiettivo della LGS, tramite personalità nazionali e internazionali di assoluto primo piano, è insegnare le tecniche e le metodologie necessarie a lavorare nei diversi settori dell'industria del videogioco: dall'ideazione e progettazione di un concept fino alla comunicazione e promozione del prodotto finito, conferendo all'opera multimediale interattiva lo status di disciplina seria e prestigiosa al pari degli altri media.

DD: Grazie Marco.

MAR: Grazie a voi.

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