Intervista a Lorenza Bonaccorsi, presidente del PD Lazio (14 luglio 2014)

Politica: 

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Il PD deve tornare a fare il PD cioè esprimere proposte politiche che nascono dall’ascolto delle esigenze dei territori arricchite dalla nostra proposta di governo anche locale

Agatino Grillo: Buongiorno Lorenza. Il 23 giugno 2014 sei stata eletta Presidente del PD Lazio . Vuoi presentarti?

Lorenza Bonaccorsi: Sono nata a Roma il 20 luglio 1968 e mi sono laureata in Storia Economica all’Università Statale di Milano. Ho una figlia. La politica è la mia passione da sempre. Nel 1983, quando frequentavo il Liceo Virgilio di Roma mi sono iscritta alla FGCI. Avevo 15 anni. Da allora ho seguito da vicino e con passione la trasformazione del Pci in Pds, la fine della prima repubblica, la nascita dei DS e del PD. Dal 2006 al 2008 sono stata capo segreteria del Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, ministro delle Comunicazioni del Governo Prodi, e dal 2008 al 2010 Responsabile delle Relazioni Istituzionali e dei Rapporti con l’Unione Europea della Regione Lazio con la giunta Marrazzo. Nel 2012 ho coordinato i “Comitati Renzi” del Lazio durante le primarie per la scelta del leader della coalizione di centrosinistra. Alle “parlamentarie” del PD del 30 dicembre 2012 sono stata “scelta” quale candidata del Partito Democratico per il Lazio con oltre 4.000 voti e alle successive elezioni politiche del 2013 sono stata eletta deputata. Infine mi sono candidata per la segreteria del Partito Democratico del Lazio alle primarie del 16 febbraio 2014 ottenendo oltre il 28% dei voti e risultando la seconda in termini di consensi dopo Fabio Mellilli eletto segretario regionale.

Agatino Grillo: La tua elezione a Presidente del PD del Lazio è arrivata dopo un lungo “percorso” in cui l’assemblea si è riunita diverse volte prima giungere ad un accordo sul tuo nome. Vuoi spiegare cosa è successo e qual è il significato politico della tua elezione?

Lorenza Bonaccorsi: I componenti dell’Assemblea del PD Lazio sono stati eletti con le primarie del 16 febbraio 2014 che hanno anche scelto il nuovo segretario regionale e quindi riflettono la composizione delle diverse “mozioni” che si sono presentate agli elettori del partito. La maggioranza uscita vittoria dalle primarie regionale ha ritenuto in una prima fase di poter eleggere presidente dell’assemblea un proprio componente. Successivamente, anche in seguito al rilevante risultato a Roma e nel Lazio del Partito Democratico alle consultazioni europee del 25 maggio 2014, è prevalsa l’idea di una presidenza del PD Lazio espressione di tutte le componenti e l’accordo è arrivato sul mio nome. Si è imposta fortunatamente l’idea che il PD non debba più perdere tempo dividendosi sui nomi e sulle “mozioni” perché i cittadini si aspettano da noi azioni rapide e incisive per affrontare e risolvere i problemi del Paese e della Regione. Sono convinta che il Partito anche nel Lazio abbia bisogno delle energie e dei contributi di tutti: perseverare nelle divisioni non sarebbe stato compreso dalla nostra base e dai nostri Circoli che ci chiedono al contrario di avanzare sul terreno dei contenuti e dell’azione politica.

Agatino Grillo: Qual è il tuo progetto politico per il PD Lazio? In che modo il rinnovamento che il segretario nazionale, Matteo Renzi, sta conducendo nel PD nazionale può tradursi nelle regioni?

Lorenza Bonaccorsi: Ho appoggiato l’opera di rinnovamento di Matteo Renzi sin dalle prime battute: nel 2010 ho partecipato a “Prossima Fermata Italia” alla Stazione Leopolda di Firenze ed ho deciso di sostenere l’allora sindaco di Firenze nella sua battaglia per la rottamazione e il cambiamento fino a diventare coordinatrice dei “comitati Renzi” del Lazio durante le primarie per il candidato premier del Centro Sinistra del 2012. Credo che l’affermazione di Renzi nelle primarie del PD dell’8 dicembre 2013 rappresenti un vero e proprio “big bang” per la politica e la società italiana; lo straordinario successo ottenuto dal nuovo segretario nazionale in termini di partecipazione e consenso ha infatti secondo me cancellato il vecchio quadro di riferimento e innestato un processo di cambiamento che ha prima investito il partito e il governo e in brevissimo tempo anche il Paese come hanno dimostrato le elezioni Europee del 25 maggio 2014. Il lavoro però è solo all’inizio: tocca a noi adesso seguendo l’esempio nazionale riportare nei territori impegno, entusiasmo, capacità. Il 25 maggio gli italiani ci hanno affidato una grande responsabilità: il PD deve adesso dimostrare di saper dare risposte concrete ai cittadini. Anche nel PD Lazio occorre voltare pagina: non dobbiamo disperdere energie in querelle interne che sono del tutto incomprensibili ai cittadini e concentrarsi sul “fare”.

Agatino Grillo: Nel Lazio quasi sono i temi più importanti su cui deve operare il PD?

Lorenza Bonaccorsi: Non basta “scimmiottare” Matteo Renzi per conquistare la fiducia dei cittadini. A mio avviso il PD deve tornare a fare il PD cioè esprimere proposte politiche che nascono dall’ascolto delle esigenze dei territori arricchite dalla nostra proposta di governo anche locale. Nel Lazio ci sono innumerevoli temi che richiedono un nostro intervento lucido e propositivo, tra questi mi limito a ricordare:

  • il caso Alitalia / aeroporti di Roma e del “comparto aereo” più in generale
  • la RAI e l’industria culturale nazionale
  • il comune di Roma
  • le difficoltà di chi fa impresa, dagli artigiani alle start-up, dall'imprenditore a giovanile alle aziende storiche
  • il futuro del TPL con tutte le problematiche e l'aumento della domanda.

In tutti questi casi il Partito regionale non può limitarsi a registrare e sottoscrivere soluzioni di terzi ma deve essere protagonista attivo.

Agatino Grillo: Sul “comparto aereo” regionale l’Assemblea del PD Lazio del 23 giugno 2014 ha approvato un “ordine del giorno”. Di che si tratta?

Lorenza Bonaccorsi: L’ODG recentemente approvato impegna il Segretario dell’Assemblea Pd Lazio perché si impegni in modo prioritario presso il Presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti affinché il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Ministero dei Trasporti Maurizio Lupi rilancino al più presto il tavolo nazionale del trasporto aereo presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avviato, dai precedenti governi Monti-Letta, per affrontare nodi del settore: regole, autority, politiche industriali, indirizzi di sistema e investimenti infrastrutturali e strutturali a garanzia e tutela della salute pubblica dei cittadini che vivono nelle zone circostanti l’Aeroporto , coinvolgendo le amministrazioni locali tramite un tavolo interistituzionale fra Governo, Regione Lazio e Comune di Fiumicino. Il tutto senza dimenticare la grave crisi Alitalia: occorre a mio avviso affrontare la grave crisi dell’Aeroporto Internazionale di Roma Leonardo da Vinci. L’OdG impegna inoltre il Segretario PD Lazio a farsi promotore presso la segreteria nazionale del PD per l’avvio di un Forum nazionale sul trasporto aereo e dell’industria aeronautica così da analizzare a livello nazionale le problematiche del comparto.

Agatino Grillo: Nella sua relazione all’Assemblea del 23 giugno scorso (qui il testo completo in pdf) , il segretario regionale Melilli ha detto di volere un PD Lazio che lavori e produca risultati ed annunciato di voler costituire un “Forum sanità” regionale, organizzare “conferenze programmatiche provinciali”, avviare un “gruppo di lavoro” sulle “città metropolitane” e sul “sistema di mobilità” regionale. Che ne pensi?

Lorenza Bonaccorsi: Apprezzo questi progetti del segretario regionale e sono convinta che l’assemblea regionale del PD Lazio saprà dimostrarsi un luogo di riflessione e di proposizione con continuità e passione, su temi così importanti e che toccano il futuro della nostra Regione.

Agatino Grillo: Grazie Lorenza e buon lavoro.

Lorenza Bonaccorsi: Grazie a voi.

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Roma città hi-tech negli “incubatori” si sviluppa la ripresa (Repubblica, 17 giugno 2014)

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Diventa sistema il lavoro comune con un tutor Centri pubblici e privati per le imprese giovani. Il casting delle idee di Capitale Roma
di Salvatore Giuffrida
Ricerca e innovazione, un settore sempre più strategico anche nel Lazio: la regione è al primo posto in Italia per le spese di ricerca rispetto al Pil: l’1,1% nel totale e lo 0,5% nel privato.
Ed è la seconda regione dopo l’Emilia Romagna con il maggior numero di laureati in discipline tecnologiche, il 18%. Infine è prima per numero di addetti in ricerca e sviluppo (5,7 ogni mille abitanti), ed è sede di tre poli tecnologici.
Negli ultimi dieci anni il farmaceutico ha ottenuto più di 450 brevetti, l’Ict romano oltre 60 e l’aeronautico 7.
Il tessuto imprenditoriale laziale è dinamico e in termini di innovazione segue tra i distretti industriali europei Copenhagen, Helsinki, Stoccolma, Berlino, Parigi.
La base c’è e le potenzialità per crescere sono molte, a patto che si continui a investire: nel privato la ricerca è ancora ridotta e soprattutto nella capacità brevettuale la regione sconta un evidente ritardo: secondo uno studio di Banca Intesa San paolo, su un campione di 2.405 aziende laziali di Ict, solo 126 fanno ricerca e innovazione. Sarebbero ancora meno se non ci fosse il farmaceutico. Nel Lazio il profilo di chi investe in R&S è di una azienda medio-grande, che esporta (67,5% dei casi), appartiene a gruppi economici (54%) o ha un marchio internazionale (31,7%). Anche molte imprese che si occupano di ambiente (15%) vi dedicano un ampio spazio.
L’innovazione è un settore chiave per la crescita in prospettiva e per diversificare la propria offerta, ma ha effetti positivi anche sulla produttività, superiore del 20% nelle imprese che hanno almeno un brevetto. Infine crea più occupazione: nel Lazio il 21% delle aziende che investono in R&S ha previsto un piano di assunzioni nel 2013, diversamente la quota scende all’11%.
Anche così, insieme alle agevolazioni fiscali e incentivi, si spiega il boom delle start-up, imprese che, in base al decreto Crescita del 2012 producono e commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto contenuto tecnologico: dopo Milano, Roma ma è al secondo posto in Italia per numero di startup, 172 su un totale di 1.863 riconosciute come “innovative”. Anche grazie alle università, la realtà romana è in continuo fermento e offre tante potenzialità. Nelle aule universitarie e negli uffici non mancano i piccoli Steve Jobs, che possono rivolgersi a una rete di servizi di tutor e accompagnamento per mettere su la propria impresa; meno romantico del garage di casa, ma più concreto.
È un sistema di incubatori e acceleratori che in origine era formato principalmente da realtà e spin-off accademici ma adesso è sempre più affiancato e promosso da privati; L’interesse sia in termini di prodotti che di risorse umane, è forte ma non mancano i problemi: gli investimenti non arrivano, la Lombardia attrae il 30% del totale nazionale e il Lazio si ferma al 4%. Manca un sistema strutturato di finanziamenti alle start-up e la rete di incubatori è frammentata, con scarso coordinamento tra pubblico e privato, e dispersiva.
Sinergie e partnership sono una risposta, spiega il direttore di Banca Intesa per il centro Italia Luciano Nebbia: “I contratti di rete stanno aumentando e sono diventati oggetto di numerosi incentivi. Gli attuali stanziamenti per tutte le regioni sono arrivati a 1,3 miliardi. Noi siamo impegnati nella diffusione della cultura della rete in numerosi laboratori regionali”.
Molte le collaborazioni con Università e spin-off, mentre in pochi si rivolgono a istituti di ricerca pubblici e nella maggior parte dei casi le aziende fanno ricorso a consulenti privati. Che raccolgono sempre più partecipazione popolare.

Casting delle Idee di Capitale Roma

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(Renato Giallombardo, foto di Salvatore Contino, clicca per ingrandire)

È il caso del Casting delle Idee, un concorso realizzato dall’associazione Capitale Roma per progetti ideati da cittadini e associazioni sullo sviluppo di Roma.
Dieci le idee più innovative tra cui la proposta di realizzare spazi di coworking presso i municipi, una banca del lavoro che conceda microcredito ai ragazzi che svolgono volontariato, il marchio Made in Rome per promuovere la scuola dell’artigianato capitolino, i servizi per migliorare le acque del Tevere.
Chiunque può votare il progetto preferito e quello con il maggior consenso sarà presentato alle istituzioni per essere realizzato.
“È un modo trasparente per dare voce ai cittadini e di mettere in rete professionisti e territori” spiega Renato Giallombardo, avvocato romano e fondatore di Capitale Roma.
Innovazione, in fondo, è anche questo

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PD Lazio: Assemblea Regionale lunedì 23 giugno 2014 ore 16:30

Politica: 

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  • Fonte: email giunta ai membri dell’Assemblea Regionale dalla segretaria del PD Lazio

L’Assemblea Regionale del PD Lazio è convocata per lunedì 23 giugno 2014 alle ore 16:30 presso la Sala Conferenze al PD Nazionale, Via S. Andrea delle Fratte, 16 – Roma.

Ordine del giorno

  • Relazione del Segretario
  • Elezione del Presidente e Vice Presidenti dell’Assemblea
  • Integrazione Direzione Regionale

Firmato

Fabio Melilli, Segretario PD Lazio

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Eletti e cittadini del VII Municipio: il Circolo Alberone scende in piazza (13 giugno 2014)

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(Fabio Salamida, Roberto Morassut, Antonello Ciancio, Chiara Giansiracusa - clicca per ingrandire)

  • L’intero incontro è stato trasmesso in streaming in diretta ed è ora disponibile sul canale YouTube del Circolo  (durata 1 ora e mezza circa)

Il 13 giugno 2014 il Circolo Alberone del Partito Democratico di Roma ha svolto la sua assemblea degli iscritti e l’inizio della festa del tesseramento all’aperto sul piazzale antistante la sua sede.

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(Fabio Salamida, coordinatore Circolo Alberone)
“Abbiamo pensato che fosse il momento di incontrare elettori e cittadini per le strade del nostro quartiere per festeggiare la vittoria del PD alle Europee” ha spiegato Fabio Salamida, coordinatore del circolo “e con l’occasione abbiamo inviato gli eletti del Partito in Parlamento e Municipio”.
Così tavolini, sedie e microfoni sono stati trasportati sui marciapiedi e la festa del Circolo ha avuto luogo sulla “pubblica piazza”.

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(clicca per ingrandire l'immagine)

All’incontro hanno partecipato Roberto Morassut, deputato del PD iscritto al Circolo Alberone, e per il VII Municio di Roma ove si trova il Circolo l’assessore Chiara Giansiracusa e i consiglieri Valeria Vitrotti, Cinzia Lancia e Antonello Ciancio, tutti del Partito Democratico.

Valeria Vitrotti

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(Valeria Vitrotti in piedi tra Roberto Morassut, Fabio Salamida e Chiara Giansiracusa)

Valeria, consigliere municipale del PD del VII Municipio di Roma (FB , curriculum) presidente della Commissione “Servizi sociali, Assistenza e servizi alla persona, integrazione socio-sanitaria, Piani di zona municipali ” e della “Commissione delle Elette” ha fatto un rapido bilancio del primo anno del nuovo Consiglio municipale eletto nel giugno 2013.
Valeria ha ricordato che si è partiti ereditando una situazione difficile frutto sia della “fusione a freddo” tra gli ex Municipi 9 e 10 che hanno dato origine al nuovo VII Municipio di Roma sia per i tagli al “sociale” a cui è stata costretta la nuova giunta comunale.
Il “nuovo” VII Municipio è quindi partito con 2 ASL, 2 piani regolatori, 2 piani “sociali”.
“Il nostro obiettivo” ha detto Valeria “è stato di lavorare per arrivare entro la fine del 2014 ad un nuovo “piano regolatore e sociale unico” del VII municipio anche dando la possibilità ai cittadini di partecipare alle scelte più importanti.

Per contattare Valeria Vitrotti

Chiara Giansiracusa

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(Chiara Giansiracusa)

Chiara Giansiracusa (FB , curriculum), assessore al VII Municipio di Roma con deleghe Bilancio, Politiche Culturali e Risorse Umane, ha spiegato le difficoltà che la giunta municipale e il suo assessorato in particolare ha dovuto affrontare a causa della situazione di “dissesto economico” del Comune di Roma. Il “preventivo” di bilancio 2013 del Comune di Roma è stato infatti approvato solo nel mese di dicembre dello stesso 2013 mentre quello del 2014  ancora è in via di definizione: tutto ciò ha impedito qualsiasi pianificazione e programmazione della spesa.
“Il nostro obiettivo” ha spiegato Chiara “è approvare il bilancio preventivo 2015 entro il prossimo dicembre 2014 per garantire finalmente la programmazione delle attività in questo Municipio specie per quanto riguarda la cultura”.
Chiara ha infatti ricordato che nel VII Municipio esistono tante associazioni culturali, scuole di arti oltre a istituzioni di rilevanza nazionale come l’Istituto Luce e il Centro sperimentale di cinematografia.

Per contattare Chiara Giansiracusa

Cinzia Lancia

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(Cinzia Lancia, clicca sull'immagine per ingrandire)

Cinzia, consigliere municipale del PD del VII Municipio di Roma (FB , curriculum) presidente della “Commissione speciale Regolamento, Decentramento, Accorpamento” ha fatto una sintesi delle attività svolte in Municipio per favorire la trasparenza degli atti amministrativi e la partecipazione dei cittadini ricordando che a fine maggio 2014 il Consiglio del VII Municipio ha approvato una delibera in favore “delle norme anticorruzione e per la trasparenza degli atti amministrativi”.
La delibera dà mandato agli uffici “municipali” per la pubblicazione sul sito istituzionale della mappa delle occupazioni di suolo pubblico, dell’elenco del patrimonio municipale, gli eventuali affidatari, le modalità di affidamento e la scadenza, i beni confiscati, il programma dei lavori pubblici e tutta un’altra serie di atti oltre a quelli già previsti dalle leggi.
La delibera prevede anche che tutti gli incarichi, gli affidamenti di beni, proprietà, progetti, servizi,  concessioni e quant’altro del Municipio debbano essere fatti esclusivamente con bando di gara o avviso pubblico.
Nonostante questi passi in avanti secondo Cinzia occorre vigilare perché spesso le norme si infrangono contro il muro di gomma della burocrazia e della inefficienza.
“Occorre favorire una reale partecipazione dei cittadini nelle scelte del Municipio” ha sottolineato Cinzia “è facile infatti emanare procedura per la partecipazione dei cittadini come i laboratori di partecipazione mentre è difficile garantire che le scelte vengano poi effettivamente rispettate dagli amministratori.”
In conclusione del suo intervento Cinzia ha annunciato nuove iniziative in relazione ai cantieri della Metro di via La Spezia e piazza Sannio e del piano parcheggi in via Metronio.

Per contattare Cinzia Lancia

Antonello Ciancio

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(Antonello Ciancio, clicca sull'immagine per ingrandire)

Antonello consigliere municipale del PD del VII Municipio di Roma (FB , curriculum) presidente della “Commissione Scuola, attività scolastiche e para-scolastiche, politiche giovanili e della formazione, Edilizia scolastica” ha illustrato le attività svolte nel primo anno di consiliatura ricordando che pur in una situazione di “spending review” si sia riusciti a ottenere i fondi per una parte dell’edilizia scolastica in materia di manutenzione e messa in sicurezza degli edifici.
“Rimane ancora molto da fare” ha sottolineato Antonello “e è quindi necessario che il Partito Democratico sappia mostrarsi unito senza cedere alla tentazioni delle correnti o dei micro interessi di quartiere”.
Compito degli eletti e degli organi di partito, ha ricordato Antonello, è non solo “indirizzare” gli investimenti ma anche controllare la qualità e la correttezza dei quanto si realizza.
Infine Antonello ha invitato eletti, iscritti e elettori del Partito Democratico a “rilanciare” l’impegno nei territori per dimostrare con i fatti che il PD è l’unica forza politica con un progetto per il Paese.

Per contattare Antonello Ciancio

Roberto Morassut

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(Roberto Morassut)

Roberto Morassut (FB, curriculum) deputato del Partito Democratico, ha svolto un ampio ed appassionato intervento affrontando numerosi temi di attualità.

Il voto alle europee e alle comunali

Secondo Roberto le ragioni della vittoria del PD alle Europee 2014 hanno solo un nome ed un cognome: Matteo Renzi.
“Matteo” ha detto Roberto “è riuscito in poche settimane di governo a #cambiareverso alla politica italiana imprimendo una fortissima accelerazione sul piano delle riforme istituzionali ed economiche dimostrando ai cittadini che il Partito Democratico ha un progetto per il Paese e che il declino e la crisi possono essere sconfitti se tutti ci impegneremo insieme.”
Quel che Renzi ha fatto a livello nazionale va replicato sui territori, ha detto Morassut e su questo piano il PD è ancora molto in ritardo.
Il risultato delle comunali in certi casi è stato negativo come a Livorno, Perugia, Civitavecchia; ciò dipende principalmente da problemi interni al partito in queste zone: molti non hanno ancora capito che le cose sono cambiate e che i cittadini non sono interessati alle beghe interne ma pretendono proposte concrete per risolvere i problemi.
“Questo vale anche per Roma” ha detto Roberto che ha ricordato che da anni denuncia l’assenza di una politica concreta del partito a Roma.
“Il dibattito di questi giorni all’interno del PD Roma su quale corrente abbia vinto è risibile, è ciarpame politico: i capi corrente romani si devono rendere conto del livello ridicolo a cui sono arrivati e del rischi a cui espongono l’interno partito.”
Secondo Roberto il PD a Roma è “invaso” da tribù che si occupano solo di posti, tessere e carriere personali.
È un gioco nel quale le tessere sono sempre più pilotate, molti circoli sono affiliati con mezzi non chiari, le preferenze sono spesso raccolte e spostate a blocchi come al mercato, in modi spaventosamente esatti. Sarebbe doveroso per esempio che i candidati consegnassero i loro bilanci. Ma non accade mai.

Un progetto nuovo per Roma

Su Roma serve una forte mobilitazione ed un’azione di carattere culturale. Non si può continuare a raccontare Roma come una città distrutta, seduta.
Secondo Roberto Morassut a Roma serve un sindaco che sappia proporre un’agenda per una città che guarda al futuro.
“Io sono convinto che Marino possa essere un ottimo sindaco per Roma ma serve un progetto nuovo a cui il PD deve contribuire con le idee non pretendendo posti”.
In tutto il mondo occidentale ed anche a Roma si assiste a una domanda sociale sempre maggiore e contemporaneamente alla diminuzione delle risorse economiche a disposizione delle amministrazioni centrali e locali.
“Questo tema va affrontato politicamente, pensando al bene comune avendo coraggio, ad esempio, di rimettere mano al tema delle partecipazioni nelle aziende municipalizzate, con rigore, certo, ma per rendere i servizi più efficienti”.
Anche sul vasto patrimonio comunale è necessaria una politica organica senza svendere ma con l’obiettivo di eliminare carrozzoni inutili, inefficienze, distorsioni.

Per contattare Roberto Morassut

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Festa del Partito Democratico, Roma, 27 maggio 2014, Piazza Farnese dalle ore 18,30

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Fonte: PdRoma.it

Il Partito Democratico di Roma chiama tutti i suoi elettori, iscritti, simpatizzanti amici e compagni a a festeggiare insieme il grande risultato elettorale del 25 maggio a piazza Farnese, martedì 27 maggio 2014 dalle ore 18,30.
Saranno presenti:

  • Simona Bonafè, capolista alle europee per il PD nella Circoscrizione Italia centrale
  • Luigi Zanda, Capogruppo PD al Senato.

 

Regolamento per l’elezione delle assemblee e dei coordinatori municipali (Pdroma.it, 14 maggio 2014)

Politica: 

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Sul sito del Partito Democratico di Roma  è stato pubblicato il “Regolamento per l’elezione delle assemblee e dei coordinatori municipali” (qui in pdf, 420 K 15 pp. ).

A Roma, negli ultimi mesi, iscritti ed elettori del partito Democratico hanno già votato, nell’ordine:

  • segretario e Direttivo di Circolo (novembre 2013)
  • segretario della Federazione romana e delegati all’Assemblea romana (novembre 2013: Lionello Cosentino è stato eletto segretario del PD Roma)
  • segretario e delegati all’Assemblea nazionale del Partito Democratico (8 dicembre 2013: Matteo Renzi è stato eletto segretario nazionale)
  • segretario del PD Lazio e delegati all’Assemblea del PD Lazio (16 febbraio 2014: Fabio Melilli è stato eletto segretario del PD Roma).

Con l’elezione delle assemblee municipali e dei relativi “coordinatori” il quadro si completa!

Elezione delle assemblee e dei coordinatori municipali in a nutshell

  • La data delle votazioni non è ancora nota; forse giugno, forse settembre …
  • votano solo gli iscritti
  • in ogni Circolo si presentano una o più liste di “candidati” all’Assemblea Municipale
  • gli iscritti votano scegliendo con una X una sola lista
  • i componenti all’Assemblea (i “membri”) sono eletti secondo l’ordine di presenza in lista proporzionalmente ai voti ricevuti dalla lista stessa
  • i “membri” a loro volta eleggono il Coordinatore municipale: al primo turno se un candidato raggiunge 50%+1 preferenze o con “doppio turno” in caso contrario.

A che serve il “coordinatore” municipale del PD? Cosa sono le assemblee municipali?

  • Fonte: “Regolamento organizzativo dei coordinamenti municipali del Partito Democratico di Roma città” (pdf, 103 K, 5 pp.)

Art. 3 - Coordinatore municipale

  • Il Coordinatore municipale rappresenta il partito nell’ambito territoriale di riferimento, coordina i Circoli territoriali e attua l’iniziativa politica sulla base degli indirizzi assunti dall’Assemblea Municipale.

Art. 4 - Assemblea municipale

  • L’Assemblea ha competenza in materia di indirizzo e direzione della politica territoriale del Partito democratico municipale che esprime attraverso mozioni, ordini del giorno, risoluzioni.
  • L’Assemblea municipale esprime un parere non vincolante sulla richiesta di costituzione, soppressione o unificazione di circoli nel Municipio di riferimento
  • L’Assemblea municipale ha il compito di comporre, nel rispetto dello Statuto Nazionale, Regionale, del Regolamento di organizzazione e funzionamento della di Roma città e delle norme relative all’incandidabilità, la lista di candidati al Consiglio municipale del Partito Democratico, tenendo conto delle indicazioni provenienti dai diversi circoli e portate alla ratifica della Direzione romana.

Articolo 5 - Segreteria Municipale

  • La Segreteria è l’organo collegiale di supporto al Coordinatore nell’espletamento delle sue funzioni. E’ nominata dal Coordinatore che ne dà tempestiva comunicazione all’Assemblea. È composta rispettando i criteri della pari rappresentanza di genere e tenendo conto dell'equilibrio territoriale del Municipio.

Allegati

  • “Regolamento per l’elezione del segretario e assemblea della federazione, e dei segretari e dei comitati direttivi dei circoli della città di Roma e delle assemblee e dei coordinatori municipali” (pdf, 420 K 15 pp. ).
  • “Regolamento per l’elezione delle assemblee e dei coordinatori municipali” (pdf, 420 K 15 pp. ).

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Pdroma.it, primo incontro dei “comunicatori” dei circoli romani (18 aprile 2014)

Politica: 

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Pd Roma: “Vogliamo dare la parola ai Circoli”

Il 17 aprile 2014 ha avuto luogo il primo incontro dei segretari e “delegati alla comunicazione” dei Circoli del Partito Democratico di Roma per la presentazione ufficiale del nuovo sito web http://pdroma.it/ il “portale ufficiale del Partito Democratico di Roma”.
L’incontro è stato organizzato da Raffaella Petrilli, responsabile della comunicazione del Partito Democratico di Roma.

Obiettivo dell’incontro

“Questo incontro è il primo passo per riorganizzare la comunicazione del PD Roma” ha spiegato Raffaella “Il nuovo sito ha l’obiettivo di rafforzare la comunicazione e lo scambio di esperienze tra i Circoli romani del Partito Democratico e facilitare la comunicazione con iscritti e simpatizzanti. Ora dobbiamo fare in modo che il sito sia prima di tutto il luogo dell'informazione delle attività che si svolgono sui territori”.
Migliorare sostanzialmente le modalità di comunicazione del PD Roma non significa ovviamente rinnovare semplicemente la veste grafica di un sito web.
“Occorre” ha rimarcato Raffaella “stimolare la produzione di comunicazione con linguaggi rinnovati. Per questo vogliamo dare la parola ai Circoli chiedendo loro di inviarci comunicazioni di iniziative, ma soprattutto informazioni sui risultati delle iniziative promosse (discussioni, riflessioni, proposte etc.)”.
Raffaella ha quindi sottolineato che è necessario non solo segnalare le iniziative svolte dai Circoli ma anche “scrivere un breve resoconto” delle stesse così da “fare informazione” e facilitare anche la replica delle iniziative.

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(Raffaella durante la presentazione di Pdroma.it)

Il nuovo sito

Il nuovo sito PD Roma contiene cinque “ordini di informazioni”:

  • informazioni di base sul PD Roma, composizione organi, documenti, regolamenti, sui circoli e loro distribuzione sul territorio, materiali grafici... (v. barra di navigazione);
  • news su iniziative della federazione romana (Apertura / Editoriale);
  • news su attività e iniziative dai circoli (Dai circoli);
  • news su attività delle amministrazioni municipali e dal comune (PD e la Città)
  •  temi e forum (Temi & Forum)

Inoltre, conterrà una informazione settimanale (a fine settimana) sul modo in cui i mezzi di informazione cittadina si sono occupati del PD Roma nei giorni precedenti (ciò che si dice di noi).
Il sito è collegato ai social PD:

In seguito il sito sarà collegato alla “Festa democratica 2014”.

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(Roberta e Andrea di Pdroma.it)

Hosting

PDroma.it offre gratuitamente hosting ai Circoli del PD di Roma; in tal modo:

  1. i circoli che non hanno un proprio sito web possono crearne un a costo zero
  2. i circoli che hanno già un sito possono “spostarlo” sul dominio pdroma.it senza cambiare niente a parte l’indirizzo che sarà del tipo www.nomedelircolo.pdroma.it
  3. si rafforza l’idea di “comunità di comunicazione”.

Workflow operativo e norme redazionali

Il “workflow” operativo di Pdroma.it è di tipo centralizzato.
I circoli inviano le loro comunicazioni attraverso l’email comunicazione@pdroma.it secondo le “norme redazionali” che sono state presentate all’incontro.

Contatti

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Roma Forward: “l’Italia cambia verso all’Europa” (13 aprile 2014)

Politica: 

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(clicca per ingrandire immagine)

Sandro Gozi: l’Europa è la “nuova linea di divisione” tra democratici e populisti, tra forze del progresso e della conservazione

Il 7 aprile 2014 ha avuto luogo l’incontro “l’Italia cambia verso all’Europa” organizzato da “Roma Forward!” ed ospitato da Civita.

Sono intervenuti:

  • Sandro Gozi,  parlamentare PD, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei
  • Enrico Zanetti,  parlamentare di Scelta Civica, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze
  • Gioacchino Alfano,  parlamentare NCD, Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa
  • Cosimo Ferri, magistrato,  Sottosegretario di Stato alla Giustizia.

Chairman dell’incontro è stato Emilio Ciarlo  presidente di “Roma Forward!”. All’evento erano presenti rappresentanti e manager di grandi aziende italiane, imprenditori ed esponenti delle associazioni di settore: i principali stakeholder nazionali interessati a un “Sistema Paese” che torni a dire la sua in Europa.

Introduzione di Emilio Ciarlo

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Nella sua breve introduzione all’evento Emilio,  dopo aver ringraziato Civita per aver ospitato nei propri locali l’iniziativa, ha rapidamente presentato “Roma Forward!”.
Siamo un’associazione di innovazione politica” ha sintetizzato Emilio “che ha scelto di richiamarsi al motto «Forward» già scelto da Barak Obama per la sua seconda campagna elettorale perché condividiamo con il presidente USA l’ambizione che tutta la comunità vada avanti. La crisi ci chiede di non stare fermi ma di avere il coraggio di fare le riforme che servono al Paese”.
L’associazione nasce da un gruppo di persone che vivono a Roma che, stanchi della crisi materiale, politica e umana in Italia, hanno deciso di partecipare attivamente alla vita politica del Paese.
“Abbiamo condiviso da subito la proposta di Matteo Renzi e attorno a quella esperienza abbiamo raccolto le energie e le idee di chi vuole far ripartire il Paese” ha sottolineato Emilio “ costituendo un vero network per il cambiamento fatto da persone che credono nell’innovazione, nel merito e mantengono uno sguardo aperto e cosmopolita sul futuro”.
“Roma Forward!” organizza incontri di approfondimento, workshop, piccoli meeting informali all’insegna della libertà delle idee e di una informale creatività, fa parte di un network di associazioni simili che oggi sono attive a Milano, Bruxelles e New York ed è in sintesi “un piccolo think tank del cambiamento” cioè un luogo di riflessione e approfondimento dei temi della società e della politica italiana.
Nello scorso mese di febbraio “Roma Forward!” ha già organizzato un incontro sul tema del lavoro per favorire la riflessione comune su “mini job”, banca delle ore per il welfare, nuova occupazione.
“L’incontro di oggi, «L’Italia cambia verso in Europa», anticipato dalla pubblicazione di un manifesto (pdf, 531 K, 9 pp.) per l’Europa è il contributo politico programmatico dell’associazione per una nuova politica europea” ha detto in conclusione del suo intervento Emilio “Siamo convinti che si debba procedere velocemente verso gli Stati Uniti d’Europa o non ci risolleveremo più dalla crisi. Siamo altrettanto convinti che per tale motivo sia cruciale avere a Bruxelles personale politico serio, competente e dinamico. Non possiamo più permetterci di avere nelle istituzioni europee persone che saltano gli incontri informali, le riunioni preparatorie e magari vanno in Europa una volta al mese perché preferiscono restare in provincia o non conoscono bene le lingue”.

Sandro Gozi, parlamentare PD, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei

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Nel suo intervento Sandro  ha auspicato che l’Europa, superando le tradizionali linee di divisioni tra le famiglie politiche europee, sappia costruire una nuova proposta politica transnazionale. L’Europa è infatti la “nuovissima linea di divisione” tra democratici e populisti, tra forze del progresso e della conservazione.
L’Europa però deve “cambiare verso” e privilegiare non le “regole minuziose e invadenti” ma le “politiche vere”: economiche, sociali, ambientali, dei diritti.
Il compito del PD in Europa è costruire una alleanza tra le forze d’ispirazione europeista, siano socialiste, democratiche, liberali e o ecologiste.
Questo è tanto più importante quanto più, nei Paesi nazionali, si manifestano e diventano sempre più prepotenti i “populismi di vario tipo” ai quali le forze politiche europeiste devono contrapporre nei fatti i loro principi di libertà, solidarietà, sostenibilità e giustizia sociale.
Riguardo al suo incarico di governo Sandro ha rimarcato che interpreterà il suo ruolo di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei non come semplice “notaio” o superesperto della normative UE ma in senso politico.
Citando il manifesto sull’Europa di “Roma Forward!”, Sandro ha ribadito che occorre “fare l’Italia in Europa” cioè lavorare con “decisione” ad un patto per la crescita tra cittadini, lavoratori e aziende italiane promuovendo meglio a Bruxelles gli interessi dei nostri lavoratori e delle nostre imprese, senza aspettare che l’Europa, magicamente, risolva i nostri problemi.
Al centro dell’interesse italiano è senza dubbio un nuovo “rinascimento industriale europeo”. Occorre fare in modo che questo assuma, da una parte, priorità e obiettivi funzionali allo sviluppo della particolare struttura imprenditoriale del Paese e dall’altra assicuri il rilancio dell’occupazione.

Gioacchino Alfano, parlamentare NCD, Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa

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Gioacchino  ha esordito ricordando che l’Italia investe solo lo 0,9% del suo Pil per la Difesa: si tratta di un punto percentuale in meno rispetto a più importanti Paesi europei: Francia, Germania, Regno Unito. Ovviamente, data la situazione economica, non è possibile aumentare il budget in favore delle Forze Armate.
Occorre invece «cambiare verso» anche in questo ambito adottando, l’ottica della «smart defence» cioè di una “difesa razionalizzata” ovvero operare per una riorganizzazione di tutti gli asset della Difesa in un’ottica europea e Nato, sulla base delle risorse disponibili dei singoli stati e degli interessi condivisi” ha sintetizzato il sottosegretario.
A riguardo Gioacchino ha citato il Nato Rapid Deployable Corps (Nrdc-Ita), con sede a Solbiate Olona, la punta di diamante del modello italiano della «smart defence».
In conclusione del suo intervento il Sottosegretario Alfano ha ricordato che il Ministero della Difesa  sta lavorando alla stesura del “Libro Bianco”per ripensare il ruolo delle Forze Armate e creare un legame sempre più forte tra gli italiani e la Difesa.

Enrico Zanetti parlamentare di Scelta Civica Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze

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Enrico  ha approfondito il tema dello “Small Business Act (SBA)” per le piccole e medie imprese (PMI) sottolineando l’importanza, in sede europea, di costituire un quadro strategico per favorire il potenziale di crescita e di innovazione delle PMI. Tale iniziativa, ha concluso Enrico, “dovrebbe consentire di rafforzare la competitività sostenibile dell’Unione europea (UE) e la sua transizione verso un’economia della conoscenza”.

Cosimo Ferri, magistrato, Sottosegretario di Stato alla Giustizia

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Cosimo ha affrontato il tema della giustizia civile che in Italia rappresenta un forte handicap non solo per i cittadini ma anche per le imprese. Il governo intende incentivare ed aumentare il ricorso alla “mediazione” e agli accordi extragiudiziali in modo da far diminuire il numero delle cause civili.
Per le aziende, ha annunciato il sottosegretario, si pensa alla costituzione di veri e propri “tribunali dell’impresa” per dare certezza sui tempi di giudizio.

Altri interventi

Dopo i rappresentanti della politica sono intervenuti con domande e proposte alcuni dei presenti, tra cui:  

  • Andrea Talamonti a nome dell’associazione Civita
  • Ivan Lo Bello  per Confindustria
  • Pasquale Salzano di ENI
  • Sergio Gallo, Vicepresidente dell’Authority per la vigilanza sui contratti pubblici.

Aziende presenti

  • Abbvie
  • AIL
  • A private view of Italy
  • ADSI
  • Angelantoni Group
  • ANCE giovani
  • Authority appalti pubblici e contratti
  • Autostrade
  • Bizjet group
  • Bonelli Erede Pappalardo
  • Bridge mediation
  • Camera commercio roma
  • Cassa depositi e prestiti
  • Cisco
  • Civita
  • Consob
  • Cresme Consulting
  • Confindustria
  • D’Amico Shipping
  • Edison
  • Enel
  • ENI
  • Fattorie sociali
  • Federturismo
  • Fercargo
  • Ferrovie dello Stato Finmeccanica
  • Fise-AN1P
  • Hydrowatt
  • I Maiuscola
  • Itinera
  • LUISS
  • Medusa
  • MondoMostre
  • Onlus Gianfranco Imperatori
  • Pfe
  • Philip Morris
  • Pirelli
  • Poste
  • SOGIN
  • Sorgente
  • Studio Bdl
  • Studio legale Barbara
  • Fondazione Telecom Italia
  • Warner Bros

Allegato

  • Roma Forward!, “L’Italia cambia verso in Europa, contributo politico programmatico - Europee 2014” (pdf, 531 K, 9 pp.)

“Roma Forward!” - contatti

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“Storie d’aprile – donne al Quadraro”: il film sul rastrellamento del Quadraro (Cinecittà, 17 aprile 2014)

Politica: 

Locandina

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(clicca per ingrandire immagine)
Il 17 aprile del 1944 le truppe d’occupazione tedesche nella Capitale rastrellarono il quartiere popolare del Quadraro, noto come “nido di vespe” ovvero “covo di partigiani, di renitenti alla leva, di sabotatori e di oppositori al regime fascista”.  Circa 1.000 persone furono deportate in Germania e solo la metà di esse sopravvissero alla prigionia.
Il 17 aprile 2014 è il settantesimo anniversario del rastrellamento del Quadraro.
Tra le iniziative in campo per ricordare quanto accaduto il 17 aprile del 1944 va segnalata la proiezione, il 17 aprile  alle ore 17:30, nell’aula magna del Centro Sperimentale di Cinematografia  a Cinecittà,  del film documentario “Storie d’aprile - donne al Quadraro” (ingresso libero).
Ne parliamo con uno degli autori dell’opera, Stefano Miceli.

Agatino Grillo: Ciao Stefano, ti presenti?

Stefano Miceli: Sono nato nel 1965 a Roma. Sono attore, doppiatore, autore e videomaker.

Agatino Grillo: Cos’è “Storie d’aprile - donne al Quadraro”?

Stefano Miceli: È un film documentario che ricostruisce i fatti del rastrellamento del Quadraro del 17 aprile del 1944. Gli autori dell’opera siamo io e Klaus Mayenza (che è anche ne è anche il regista) con la collaborazione di Loredana Giglia.

Agatino Grillo: Hai ricevuto finanziamenti per il tuo film?

Stefano Miceli: L’opera me la sono pagata da solo! Nessun contributo da nessuno. Grazie al patrocinio di Comune e VII municipio di Roma ho avuto accesso gratuito alle immagini dell’Istituto Luce. Hanno collaborato GRATUITAMENTE alcune delle voci più belle del doppiaggio italiano e alcuni straordinari illustratori.

Agatino Grillo: Hai ricevuto il patrocinio di Comune e VII Municipio?

Stefano Miceli: Sì. Approfitto per ringraziare Capitale Roma e il VII Municipio per il patrocinio. Ringrazio in particolare Chiara Giansiracusa assessore al VII Municipio e Cinzia Lancia consigliere nello stesso Municipio per avermi dato una mano, oltre ovviamente al Centro Sperimentale di Cinematografia per aver concesso la sala per la proiezione e l’Istituto Luce per aver concesso le immagini di repertorio.

Agatino Grillo: Il film sarà proiettato in altri luoghi oltre che al Centro Sperimentale di Cinematografia?

Stefano Miceli: Stiamo organizzando alcune proiezioni pressoi Circoli del Partito Democratico di Roma, presso la Casa della Memoria  e, mi auguro, anche presso la prestigiosa Protomoteca in Campidoglio.

Agatino Grillo: Grazie Stefano e buon lavoro!

Stefano Miceli: Grazie a voi!

Scheda del film

  • Autori e ripresa: Stefano Miceli e Klaus Mayenza
  • Regia e montaggio:  Klaus Mayenza
  • Collaborazione: Loredana Giglia
  • Doppiatori:
    • Simone Mori
    • Rossella Acerbo
    • Roberto Stocchi
    • Annarita e Isabella Pasanisi
    • Roberto Chevalier

Per contattare Stefano Miceli

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•    Email: ste.miceli@gmail.com
•    Pagina FaceBook: http://facebook.com/stefano.miceli
•    Sito web: http://www.stefanomiceli.it/
•    Canale YouTube: http://www.youtube.it/stefanomiceli
•    Linkedin: http://it.linkedin.com/pub/stefano-miceli/9/727/190
•    Twitter: https://twitter.com/micelistefano

Approfondimenti sul “rastrellamento del Quadraro”

Giovani Democratici, Circolo San Giovanni: “Contro il gioco d’azzardo e la ludopatia” (Roma, 3 aprile 2014)

Politica: 

http://www.pdsangiovanni.com/images/circolo/ludopatia1.jpg
(clicca per ingrandire immagine)

Pd e Giovani Democratici del VII Municipio di Roma si mobilitano contro il gioco d’azzardo patologico. Presto l’adesione del sindaco Marino al “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”?

Il 3 aprile 2014 presso il Circolo “Woody Allen” dei Giovani Democratici di San Giovanni (via la Spezia 79, Roma)  ha avuto luogo l’incontro con cittadini, esperti, amministratori locali sul tema della “Ludopatia e contrasto del gioco d’azzardo”.

Interventi

  • Valerio Schiavi, Giovani Democratici
  • Ferdinando Sechi, associazione “Libera”
  • Daniela Bruno, psicanalista
  • Cinzia Lancia, consigliere del PD del VII Municipio di Roma
  • Dario Nanni, consigliere del PD di Roma Capitale

Valerio Schiavi: introduzione all’evento

Valerio ha introdotto i temi e i relatori dell’incontro ricordando che il gioco d’azzardo patologico (GAP) e la ludopatia sono ormai un vero e proprio flagello sociale che coinvolge specialmente le fasce più deboli della popolazione: giovani e anziani.
I dati rivelano infatti che, in Italia, diverse migliaia di giocatori sono in trattamento medico per gioco patologico presso i SERD, Servizi per le dipendenze, del Sistema Sanitario Nazionale.
La crisi economica ha peggiorato la situazione: secondo gli ultimi dati nel Lazio la spesa delle famiglie per slot-machine e scommesse è di 7 miliardi e mezzo, più del 4,5% del Pil regionale.
Roma si conferma la “capitale del gioco d’azzardo” per il numero spropositato di “slot machine” che si sono triplicate negli ultimi anni e che stanno invadendo ormai quasi tutti gli esercizi commerciali, specie quelli dedicati alla ristorazione veloce; nel VII Municipio, in piazza re di Roma, è presente il più grande locale d’Europa con ben 900 postazioni di gioco.

Ferdinando Sechi, associazione “Libera”

Ferdinando ha esordito ricordando che il termine “ludopatia” è inesatto e fuorviante nonché rivelatore di un forte ritardo culturale sulla gravità del gioco d’azzardo e sugli effetti sociali ed economici che esso comporta per i cittadini e le istituzioni.
“Ludopatia” non rende bene infatti la gravità del fenomeno: meglio sarebbe utilizzare, anche nelle norme di legge, la parola “azzardopatia”; c’è infatti una grande differenza tra la passione per il gioco e il “gioco di azzardo patologico” e infatti nella lingua inglese si usano termini diversi: “gambler” per indicare colui che gioca d’azzardo e “player” per colui che “gioca” o suona gli strumenti musicali.
Il gioco d’azzardo patologico  è infatti un “disturbo del comportamento” rientrante nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi tanto che rientrano nelle patologie prese in carico dai Servizi per le Tossicodipendenze (SerT http://it.wikipedia.org/wiki/SerT ), o Servizi per le Dipendenze patologiche (SerD), cioè dai servizi pubblici del Sistema Sanitario Nazionale italiano, dedicati alla cura, alla prevenzione ed alla riabilitazione delle persone che hanno problemi conseguenti all'abuso ed alla dipendenza di sostanze psicoattive come droghe, alcool o comportamenti compulsivi come appunto il gioco d'azzardo patologico.
Ferdinando ha poi ricordato il dossier “Azzardopoli” predisposto dall’associazione antimafia “Libera”  secondo cui, nel 2012, si stimavano in 800mila le persone dipendenti da gioco d'azzardo e in quasi due milioni i giocatori a rischio.
Il gioco d’azzardo, nel 2012, ha avuto un fatturato legale stimato in circa 76 miliardi di euro, a cui si devono aggiungere, secondo una stima “prudente” di Libera, almeno dieci miliardi di ricavi illegali.
“Il gioco d’azzardo” ha ricordato Ferdinando “è, in termini di fatturato, la terza impresa italiana, l’unica con un bilancio sempre in attivo e che non risente della crisi che colpisce il nostro Paese”.
Intorno al gioco d’azzardo si muovono quindi interessi enormi che, come è stato dimostrato in varie inchieste giornalistiche, influenzano il mondo politico.
Ferdinando ha poi presentato “Mettiamoci in gioco - campagna nazionale contro i rischi del gioco d'azzardo”  un’iniziativa nata nel 2012 per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulle reali caratteristiche del gioco d’azzardo nel nostro Paese e sulle sue conseguenze sociali, sanitarie ed economiche, avanzare proposte di regolamentazione del fenomeno, fornire dati e informazioni, catalizzare l’impegno di tanti soggetti che – a livello nazionale e locale – si mobilitano per gli stessi fini.
La campagna è promossa da una pluralità di soggetti, istituzioni, organizzazioni del terzo settore, associazioni di consumatori, sindacati: Acli, Ada, Adoc, Adusbef, Alea, Anci, Anteas, Arci, Associazione Orthos, Auser, Avviso Pubblico, Azione Cattolica Italiana, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Ctg, Federconsumatori, FeDerSerD, Fict, Fitel, Fondazione Pime, Fp Cgil, Gruppo Abele, InterCear, Ital Uil, Lega Consumatori, Libera, Scuola delle Buone Pratiche/Legautonomie-Terre di mezzo, Shaker – pensieri senza dimora, Uil,Uil Pensionati, Uisp.
In conclusione del suo intervento Ferdinando ha ricordato la situazione legislativa paradossale del nostro Paese dove formalmente il gioco d’azzardo è vietato dal Codice Penale ma dove pure, grazie a una legislazione in deroga, si è arrivati ad una totale liberalizzazione de facto.
“Come ha ben scritto la Commissione Antimafia nel 2011, ci sono chiari ed evidenti conflitti di interesse tra i concessionari e le forze politiche” ha ricordato Ferdinando auspicando pertanto la costituzione di una “Autorità indipendente” che sappia riportare a legalità la situazione italiana.

Daniela Bruno, psicanalista

Daniela ha svolto una dotta relazione sulla patologia delle dipendenze tra le quali ha un posto di rilievo l’azzardopatia, cioè il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) che è una malattia non un vizio tanto che a Roma, e in tutta Italia, sono attivi numerosi ambulatori specialistici per tali disturbi.
L’ignoranza porta alla malattia mentre la conoscenza è un rimedio sia per prevenire sia per guarire” ha sottolineato la dottoressa Bruno che ha poi ricordato che “spesso le dipendenze nascono a causa di conflitti non risolti nell’infanzia o a causa di sbagli educativi dei genitori che impediscono al bambino di acquisire una vera indipendenza. L’adulto che non si è reso emotivamente indipendente a volte assume un “atteggiamento risarcitorio” nei confronti degli altri e della società, atteggiamento caratterizzato da comportamento poco attivo e a volte predatorio”.
Spesso questi soggetti emotivamente immaturi diventano soggetti a dipendenze vere e proprie che fungono da compensazione: tabacco, alcool, cibo, droghe e anche gioco d’azzardo.

Link utili

Cinzia Lancia, consigliere del PD del VII Municipio di Roma

Cinzia ha illustrato le iniziative che il Consiglio del Municipio VII di Roma ha intrapreso contro il Gioco d’Azzardo Patologico.
In primo luogo c’è stata una lunga serie di audizioni di esperti della materia presso la Commissione IV “Servizi sociali, Assistenza e servizi alla persona, integrazione socio-sanitaria” guidata dal Consigliere del PD Valeria Vitrotti.
A conclusione delle audizioni è stata realizzata una proposta di risoluzione avente ad oggetto: “Misure per la prevenzione del Gioco d’Azzardo Patologico (qui in pdf) approvata all’unanimità nel corso del Consiglio Municipale del 26 marzo 2014.
La “Risoluzione” impegna la Presidente e la Giunta del VII Municipio a chiedere al Sindaco di Roma Capitale ed agli Organi Istituzionali, per quanto di competenza tra le altre cose:

  • di effettuare una mappatura delle sale da gioco e dei pubblici esercizi all’interno dei quali risultano installate slot-machines, ai fini di una migliore conoscenza del fenomeno a livello territoriale;
  • ad istituire un osservatorio in collaborazione con le associazioni che operano nel settore al fine di monitorare il fenomeno dilagante della dipendenza del gioco d’azzardo con particolare riferimento ai costi sociali, economici e psicologici ad essa associati;
  • a promuovere iniziative di prevenzione degli eccessi del gioco d’azzardo, attraverso l’educazione all’uso responsabile del denaro ed alla promozione della consapevolezza dei rischi correlati, rivolte in modo particolare alle fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione;
  • a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per esercitare tutte le attività possibili di contrasto al gioco d’azzardo patologico, così come disposto dalla legge Regionale del Lazio n. 5 “Disposizioni per la prevenzione ed il trattamento del gioco d’azzardo patologico”, entrata in vigore il 5 agosto 2013.

Dario Nanni, consigliere del PD di Roma Capitale

Dario ha presentato la sua proposta di “Regolamento per le sale gioco e per l’istallazione delle slot-machine” presentata nel 2012 all’Assemblea Capitolina.
“Il provvedimento” ha spiegato Dario “prevede il censimento di tutti gli apparecchi da gioco autorizzati sul territorio comunale” e di fissare limiti per l’orario delle attività e per il numero di apparecchi installati in proporzione alla superficie dei locali.
Dario ha inoltre presentato il “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” (pdf): a Roma hanno aderito i Municipi XI e XIII ma si attende, a breve, l’adesione del sindaco Ignazio Marino per Roma Capitale.

Campagna “SlotMob” – appuntamento il 10 maggio all’Appio Claudio

Chiudendo l’incontro Valerio ha presentato la campagna “SlotMob” che consiste nel segnalare nelle città gli esercizi commerciali che hanno rinunciato alle slot-machine incentivando i cittadini a frequentare e favorire i consumi i questi locali “slot free”.
L’appuntamento per tutti è per sabato 10 maggio 2014 a Largo Appio Claudio (Tuscolana: Metro Giulia Agricola) alle ore 10:00 per premiare l'American Bar e il Bar Zero9 che hanno deciso di non installare le slot machine nei loro locali.
La giornata prevede concerti, tornei di calcio balilla, giochi e interventi di esperti.
Alle 14:30, sempre si sabato 10 maggio 2014, Assemblea Nazionale del movimento “SlotMob” a Piazza Cinecittà 11, presso la Sala Rossa del Municipio VII che patrocina l'evento, per ragionare insieme su come proseguire la campagna nei mesi successivi e raggiungere l'obiettivo delle 100 città!

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