Allarme corruzione nella PA - il rapporto della Commissione voluta dal nuovo ministro Filippo Patroni Griffi

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Questo articolo è stato pubblicato originariamente su www.compliancenet.it

Il 30 gennaio 2012 sul sito della Funzione Pubblica è stato pubblicato il rapporto della "Commissione per lo studio e l'elaborazione di proposte in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione nella pubblica amministrazione" contenente le "Prime riflessioni e proposte emendative".
La "Commissione" è stata istituita dal ministro per la Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, non appena assunto il nuovo incarico (governo Monti).
Il testo originale e ufficiale di questo "rapporto" è la versione in formato pdf "immagine" disponibile presso il sito della Funzione Pubblica a questo link: si tratta di un documento "di non facile lettura" a causa del formato scelto e non conforme ai requisiti di accessibilità del nostro ordinamento; di conseguenza, anche in relazione all'importanza dei contenuti esposti, ComplianceNet ne ha realizzato una versione accessibile a tutti nei seguenti formati: mobi, epub, pdf, xhtml, doc, odt (versioni contenenti solo la prima parte di analisi del fenomeno corruzione).

Una situazione di assoluta gravità

Il rapporto della Commissione riporta che in Italia la diffusione della corruzione nella pubblica amministrazione ha assunto proporzioni di assoluta gravità, riportando quando contenuto nel Rapporto GRECO (Group of States against corruption) del 2011: "La corruzione è profondamente radicata in diverse aree della pubblica amministrazione , nella società civile, così come nel settore privato. Il pagamento delle tangenti sembra pratica comune per ottenere licenze e permessi, contratti pubblici, finanziamenti, per superare gli esami universitari, esercitare la professione medica, stringere accordi nel mondo calcistico, ecc. (…). La corruzione in Italia è un fenomeno pervasivo e sistemico che influenza la società nel suo complesso" [Nota 1].

Il 13 per cento dei cittadini paga tangenti alla pubblica amministrazione

I dati riportati lasciano esterrefatti.
Recita il rapporto:
"Un sondaggio del 2009 di Eurobarometro mostra che la percentuale di cittadini italiani che hanno ricevuto la richiesta o offerta di una tangente negli ultimi 12 mesi di riferimento è pari al 17 per cento (quasi il doppio della media dei paesi UE pari invece al 9 per cento) [Nota 2].
Ancora, una rilevazione del Global corruption barometer 2010 di Transparency International [Nota 3] indica che, tra il 2009 e il 2010, il 13 per cento dei cittadini (a fronte della media del 5 per cento nei paesi dell'Unione europea) ha dichiarato di aver pagato - direttamente o tramite un familiare - tangenti nell'erogazione di diversi servizi pubblici (nello specifico, il 10 per cento nei contatti col sistema sanitario; il 3.8 per cento con la polizia; il 6.4 per cento per il rilascio di licenze e permessi; l'8.7 per cento per utilities; il 6.9 per cento con il fisco; il 13.9 in procedure doganali; il 28.8 col sistema giudiziario). Quanto alle motivazioni che hanno indotto alla dazione, il 2.8 per cento ha pagato la tangente per evitare problemi con le autorità; l'1.5 per cento per accelerare le procedure; l'l.3 per cento per ottenere un servizio cui aveva diritto [Nota 4].
Come è noto la Corte dei Conti ha stimato in diversi miliardi di euro il costo per il 2009 connesso al fenomeno della corruzione [nota 5].

La corruzione mina l'assetto democratico

La Commissione rimarca che "il diffondersi dei fenomeni corruttivi reca con sé danni ulteriori, di tipo sistemico, non misurabili in termini economici, ma riguardanti i valori fondamentali per la tenuta dell'assetto democratico: l'eguaglianza, la trasparenza dei meccanismi decisionali, la fiducia nelle istituzioni."
Nella seconda parte del "Rapporto" (parte non presente nella versione accessibile a cura di ComplianceNet e disponibile nella versione originaria in pdf immagine) sono contenute le proposte elaborate dalla Commissione per prevenire e contrastare la corruzione: adozione di piani anticorruzione, premi e anonimato per chi denuncia reati contro la pubblica amministrazione, sistema di rotazione per i funzionari che lavorano nei settori più a rischio, nuove incompatibilità.

Primarie PD Lazio – in quale seggio posso votare?

Sul sito di Giovanni Bachelet (candidato alle primarie) un utile servizio per trovare il seggio in cui votare alle primarie del PD Lazio del 12 febbraio 2012

Come funziona?

Cerca sul frontespizio della tua Tessera Elettorale il Numero della tua Sezione Elettorale, inseriscilo nella casella a questo link http://www.eadessoilpdlazio.it/?p=1173 e clicca sul pulsante di ricerca per sapere dove potrai votare.

Altre notizie importanti

"Le informazioni fornite dalla Federazione del PD Roma e sono in continuo aggiornamento, consigliamo quindi di verificare nuovamente, prima di recarsi al seggio elettorale.
Hai più di 16 anni ma meno di 18 e vuoi votare alle primari del PD? Sei un cittadino comunitario o extracomunitario residente e con documenti in regola, ma senza tessera elettorale? Chiedi ai tuoi genitori o a qualcuno che abita nel tuo palazzo in quale sezione elettorale vota e ricerca con quel numero".
http://www.eadessoilpdlazio.it/?p=1173

Primarie PD Lazio del 12 febbraio 2012 – chi può votare?

banner primarie

Fonte: PD Lazio, "Regole e modalità per la partecipazione alle primarie del 12 febbraio"

Nelle primarie per l’elezione del segretario del Pd Lazio, previste per il 12 febbraio, potranno votare tutti i residenti nel Lazio di almeno 16 anni d’età. Le consultazioni saranno aperte anche agli studenti e ai lavoratori che intendano votare in una provincia diversa da quella di residenza, e ai cittadini immigrati ed extracomunitari. Per avere diritto al voto, studenti e lavoratori fuori sede dovranno registrarsi entro e non oltre mercoledì 8 febbraio presso uno dei coordinamenti provinciali del Pd. A tutti i registrati verrà poi comunicato in quale seggio potranno votare. Ai cittadini immigrati ed extracomunitari, in possesso del permesso di soggiorno, basterà presentare la carta d’identità o il permesso di soggiorno. Qualora il cittadino immigrato ed extracomunitario lavori o studi in una provincia diversa da quella in cui risiede o ha il domicilio, potrà avvalersi delle stesse possibilità previste per gli studenti e lavoratori fuori sede italiani. Lo rende noto la Commissione regionale per il Congresso del Pd Lazio.

Update: 2 euro la quota di contribuzione minima per votare alle primarie (http://www.pdlazio.it/2012/02/circolare-11-2-euro-per-il-voto-disposizio...)

Ascoltare le persone: Zingaretti incontra i cittadini a Roma Garbatella (1° febbraio 2012)

Incontro Zingaretti

Sono andato a sentire Nicola Zingaretti, presidente PD della Provincia e (probabile) candidato sindaco di Roma nelle elezioni del 2013, in un incontro pubblico promosso da alcune associazioni di cittadini di Roma.
Si tratta di una serie di riunioni, dall'evocativo titolo di "Ascoltare le persone": la prima tappa è stata nel V Municipio, in via dei Monti di Pietralata; stavolta tocca alla Garbatella il cuore rosso (e giallorosso!) de Roma.
L'incontro si è svolto in 2 parti.

Incontro Zingaretti

Parte prima: proposte, denunce, richieste

Nella prima parte dell'incontro, durata circa un'ora e mezza, semplici cittadini e rappresentanti di associazioni e categorie varie si sono alternati sul palchetto per esporre problemi e proposte e, in molti casi, richiedere l'intervento del presidente della provincia. Denunce, proposte e appelli sono stati i più vari: il comitato Tor Carbone vorrebbe poter curare autonomamente il verde pubblico del suo quartiere, una cardiologa ha denunciato il rischio che il CTO Garbatella venga smantellato, gli "occupanti" del Porto Fluviale non vogliono lasciare la caserma abbandonata in cui si sono stabiliti e che il comune ha venduto a privati, l'associazione Agape 2000 chiede un finanziamento per ristrutturare una casa famiglia …
Ancora: i problemi delle polisportive, della protezione civile "brigata Garbatella", delle associazioni "Officine fotografiche" e "Controchiave", della fondazione "Santa Lucia"  …
Appelli dagli degli indignati per la difesa dei "beni comuni", dalla associazione "Casetta Rossa" http://www.casettarossa.org/ , dagli inquilini di via Pincherle (case ex Ater), dal centro sociale la strada.
Una maestra tesse un appassionato elogio della coltivazione dell'orto nelle scuole elementari, un giovane agricoltore di Tor Marancia  fa un appello per tornare a coltivare le terre.
Infine la denuncia pubblica della morte "sospetta" di Cristian De Cupis nel carcere di Viterbo .
Alle 19.25 finalmente prende la parola Nicola Zingaretti.

Incontro Zingaretti

Perché ascoltare le persone

Nicola spiega il senso della sua iniziativa: girerà per i 19 municipi di Roma ascoltando le proposte e le denunce dei cittadini per costruire insieme un "programma elettorale" condiviso in vista del 2013.
Zingaretti comincia con il rispondere alle richieste che sono state formulate dagli intervenuti: su alcuni temi si infervora e promette battaglia (difesa del piano regolatore, decoro della città, iniziative culturali) su altri deve ammettere la sua impotenza come rappresentate della provincia (riorganizzazione dei presidi ospedalieri, vendita dei beni comunali) ma promette comunque di vigilare perché sia garantita la trasparenza nelle scelte delle altre amministrazioni locali.

Le idee di Zingaretti

Per costruire la sua proposta politica per Roma Zingaretti ritiene che si debba partire da due dati di fatto:

  1. negli ultimi anni è mutato profondamente il modello economico degli enti locali perché si sono ridotti fortemente i finanziamenti dallo stato centrale agli enti locali; la crisi economica, inoltre, richiede di formulare "un nuovo modello di sviluppo economico" per le città;
  2. le amministrazioni di centro destra in Regione e ancor di più al comune hanno proposto un modello culturale e politico che ha puntato a dividere i diversi ceti sociali incentivando l'egoismo degli individui e delle categorie a scapito del "bene comune"; la destra ha "privatizzato i diritti" ma la sinistra non è riuscita a creare una "rete dei diritti negati" che sapesse contrastare questa offensiva.

Secondo Zingaretti occorre una prospettiva nuova: il punto di partenza è appunto ripristinare l'ascolto di denunce e proposte da parte dei cittadini; però questo non basta. Per offrire vere soluzioni occorre elaborare e far condividere un nuovo modello e progetto di città e comunità.

Incontro Zingaretti

Riprogettare il ruolo del comune e dei municipi

Roma Capitale è una città unica in Italia pari, da sola, alle altre 10 città italiane messe insieme.
Al comune, secondo Zingaretti, devono rimanere politiche e poteri di indirizzo generale mentre i municipi devono acquisire alcune competenze in esclusiva (decoro urbano, verde, traffico locale, offerta culturale e sportive): in questo modo sarà anche garantita una maggiore responsabilizzazione e accountability degli amministratori.
Il sindaco deve invece amministrare i beni comuni e indirizzare lo sviluppo.
Secondo Zingaretti questi sono i capisaldi di una proposta di politica "locale", proposta per ora solo in bozza e che sarà discussa con i cittadini.

Un esempio di politiche di sviluppo: la gestione dei rifiuti

Come esempio di nuove politiche di sviluppo Nicola Zingaretti ha citato la gestione dei rifiuti: nei tre anni della sua amministrazione i cittadini della provincia di Roma che fanno una raccolta differenziata "vera" sono passati da 29.000 a 800.000. Nel 2013 saranno un milione.
Sui rifiuti occorre cambiare completamente approccio: come nel resto d'Europa i rifiuti non devo essere gestiti in quanto "problema" ma in quanto risorsa. Le discariche sono un errore perché va rivoltato l'approccio: i rifiuti possono diventare una ricchezza se si crea un ciclo virtuoso di gestione. A Oslo esistono distributori di biglietti dei mezzi pubblici che accettano invece di monete bottiglie usate di plastica che vengono così stoccate e poi riciclate in maniera intelligente.
In Italia il pubblico paga il privato perché si occupi dei rifiuti mentre nel resto del mondo il privato paga il pubblico per poter sfruttare le risorse nei rifiuti.

Un altro esempio di politiche di sviluppo: incentivare l'imprenditoria giovanile

Nicola ha poi rimarcato che occorre una proposta politica che faccia perno sulla creazione di ricchezza; Roma e il Lazio stanno attraversando una grave crisi economica e anche qui la destra non fa proposte ma solo assistenzialismo. La provincia di Roma invece ha operato concretamente per incentivare l'imprenditoria giovanile, la creazione di nuove imprese grazie ai micro finanziamenti, alla diffusione del digitale, agli incentivi all'imprenditoria.

Il rischio delle infiltrazioni criminali

Zingaretti ha poi lanciato l'allarme infiltrazioni mafiose nell'economia legale. Lo sviluppo economico di Roma e del Lazio è rallentato dalle infiltrazioni criminali.
Gli omicidi, la violenza nelle strade, gli attentati alle imprese e negozi hanno prodotto veri e propri «scenari da romanzo criminale» come ha recentemente denunciato il presidente della Corte d'Appello di Roma.
Roma è la capitale anche del traffico di stupefacenti, del riciclaggio di denaro sporco, dell'usura e della corruzione.
Per questi motivi Zingaretti ha proposto e organizzato il 9 luglio 2011, anniversario della strage di via D'Amelio, una fiaccolata al Pantheon contro la mafia e la violenza; "qualcuno ha storto il naso" ha detto Zingaretti ma la verità è che la mafia è già in mezzo a noi e che dobbiamo reagire.
Alla magistratura e alle forze di polizia tocca reagire contrastando i criminali, alle forze politiche invece tocca il ruolo di favorire lo sviluppo economico perché la criminalità si annida nel disagio economico.
Il dramma di questi 4 anni di amministrazioni di centro-destra è che nessuno ha mai posto il tema di come produrre nuova ricchezza.

Non basta criticare gli avversari occorre un progetto moderno e condiviso

Concludendo il suo intervento Zingaretti ha lanciato la parola d'ordine dello "sviluppo intelligente": a prescindere dai disastri prodotti dal governo locale e nazionale della destra occorre proporre un nuovo modello di sviluppo che si basi sull'imprenditorialità diffusa, sul ripristino e la difesa della legalità, sulla ricerca, le nuove tecnologie, il digitale.
Roma deve ritrovare la sua "vocazione" anche nel campo dell'economia investendo su i suoi punti di forza: cultura, creatività, innovazione.
Al momento queste sono solo ipotesi di lavoro, ha concluso Zingaretti, "ma nel momento delle scelte definitive ogni cittadino potrà dire la sua e portare il suo contributo".

Articoli collegati su www.democratici-digitali.com

Link

 

Politica: 

Primarie PD Lazio - collegi per l’elezione del segretario del PD Lazio e dell’assemblea regionale (29 gennaio 2012)

Fonte: PD Lazio http://www.pdlazio.it/2012/01/collegiprimarie2012/

COLLEGIO COMUNI N. SEGGI
1-FROSINONE TUTTI I COMUNI DELLA PROVINCIA DI FROSINONE 34
2-LATINA TUTTI I COMUNI DELLA PROVINCIA DI LATINA 34
3-ROMA CENTRO ROMA CAPITALE 20
4-ROMA TRIESTE ROMA CAPITALE 15
5-ROMA VAL MELAINA ROMA CAPITALE 22
6-ROMA COLLATINO ROMA CAPITALE 19
7- ROMA PRENESTINO ROMA CAPITALE 16
8 -ROMA TUSCOLANO ROMA CAPITALE 39
9-ROMA OSTIENSE ROMA CAPITALE 36
10- ROMA GIANICOLENSE ROMA CAPITALE 20
11- ROMA PRIMAVALLE ROMA CAPITALE 21
12-CIVITAVECCHIA/FIUMICINO comuni della Provincia di Roma: ALLUMIERE, ANGUILLARA SABAZIA, BRACCIANO, CAMPAGNANO DI ROMA, CANALE MONTERANO, CASTELNUOVO DI PORTO, CERVETERI, CIVITAVECCHIA, FIUMICINO, FORMELLO, LADISPOLI, MAGLIANO ROMANO, MANZIANA, MAZZANO ROMANO, MORLUPO, RIANO, SACROFANO, SANTA MARINELLA, TOLFA, TREVIGNANO ROMANO 21
13-GUIDONIA comuni della Provincia di Roma: AFFILE, AGOSTA, ANTICOLI CORRADO, ARCINAZZO ROMANO, ARSOLI, BELLEGRA, CAMERATA NUOVA, CANTERANO, CAPRANICA PRENESTINA, CASAPE, CASTEL MADAMA, CASTEL SAN PIETRO ROMANO, CAVE, CERRETO LAZIALE, CERVARA DI ROMA, CICILIANO, CINETO ROMANO, FONTENUOVA, GENAZZANO, GERANO, GUIDONIA MONTECELIO, JENNE, LICENZA, MANDELA, MARANO EQUO, MARCELLINA, MENTANA, OLEVANO ROMANO, PERCILE, PISONIANO, POLI, RIOFREDDO, ROCCA
CANTERANO, ROCCA DI CAVE, ROCCAGIOVINE, ROCCA SANTO STEFANO, ROIATE, ROVIANO, SAMBUCI, SAN GREGORIO DA SASSOLA, SAN POLO DEI CAVALIERI, SAN VITO ROMANO, SARACINESCO, SUBIACO, TIVOLI, VALLEPIETRA, VALLINFREDA, VICOVARO, VIVARO ROMANO
18
14-MARINO/CIAMPINO comuni della Provincia di Roma: ARTENA, CARPINETO ROMANO, CASTEL GANDOLFO, CIAMPINO, COLLEFERRO, COLONNA, FRASCATI, GALLICANO NEL LAZIO, GAVIGNANO, GORGA, GROTTAFERRATA, LABICO, LARIANO, MARINO, MONTECOMPATRI, MONTELANICO,
MONTE PORZIO CATONE, PALESTRINA, ROCCA DI PAPA, ROCCA PRIORA, SAN CESAREO, SEGNI, VALMONTONE, ZAGAROLO
23
15-RIETI/MONTEROTONDO comuni della Provincia di Roma: CAPENA, CIVITELLA SAN PAOLO, FIANO ROMANO, FILACCIANO, MONTEFLAVIO, MONTELIBRETTI, MONTEROTONDO, MONTORIO ROMANO, MORICONE, NAZZANO, NEROLA, PALOMBARA SABINA, PONZANO ROMANO, RIGNANO FLAMINIO, SANT’ANGELO ROMANO, SANT’ORESTE, TORRITA
TIBERINA -  tutti i comunie della PROVINCIA DI RIETI
18
16-VELLETRI comuni della Provincia di Roma: ALBANO LAZIALE, ANZIO, ARDEA, ARICCIA, GENZANO DI ROMA, LANUVIO, NEMI, NETTUNO, POMEZIA, VELLETRI 22
17-VITERBO TUTTI I COMUNI DELLA PROVINCIA DI VITERBO 22
  SEGGI TOTALI 400

Primarie PD Lazio, la parola ai cittadini: altre 4 domande a Giovanni Bachelet (28 gennaio 2012)

banner di Giovanni

Il 22 gennaio 2012 si sono concluse le votazioni tra gli iscritti del PD Lazio per la scelta del nuovo segretario del partito regionale. I risultati ufficiali  sono stati: Enrico Gasbarra 70,01% (16.455 voti), Marta Leonori 13,67% (3.214 voti), Giovanni Bachelet 8,48% (1.994 voti), Marco Pacciotti 7,84% (1.842 voti). In base a questi dati accedono al secondo turno, le primarie del 12 febbraio 2012 in cui votano i cittadini e non solo gli iscritti, Enrico Gasbarra, Marta Leonori e Giovanni Bachelet.
Ho pertanto scritto, il 26 gennaio, ai 3 candidati facendo loro alcune domande sulle "primarie dei cittadini" del 12 febbraio 2012. Marta è stata la prima a rispondere (qui  le sue risposte). Ecco oggi le risposte di Giovanni (e speriamo che anche Enrico risponda!). PS: in questa intervista a Giovanni Bachelet le domande sono solo 4 (rispetto alle 6 formulate a Marta Leonori e Enrico Gasbarra perché avevamo già intervistato Giovanni lo scorso 21 gennaio e qui trovate le sue risposte).

 

 

Agatino Grillo (AG): Ciao Giovanni, grazie di essere ancora con noi. Come giudichi i risultati del primo turno delle primarie per la scelta del segretario del PD Lazio?

Giovanni Bachelet (GB): Un ottimo risultato. L'obiettivo per noi era diventato, dopo l'imprevedibile apparizione di ben due candidati subito prima della scadenza ufficiale delle candidature, di non arrivare quarti nella fase dei circoli ed essere così esclusi da una competizione e una sfida a Gasbarra che avevamo noi stessi promosso! Avevamo infatti molti amici sparsi per il Lazio ma nessun insediamento organizzato in quasi nessun circolo del Lazio (come si vede dai numeri: abbiamo pochi voti quasi ovunque e quasi nessun "picco"), anche perché il nostro gruppo proviene da tutte e tre le vecchie mozioni del 2009, ma queste vecchie mozioni non sono morte e, nella loro parte prevalente e organizzata, hanno optato o per Gasbarra (ex-Bersani, ex-Franceschini) o per Leonori e Pacciotti (ex-Marino). Una volta passate queste forche caudine direi che nel voto degli elettori del PD dovremmo avere meno difficoltà: gli elettori sono meno "fidelizzati" degli iscritti, l'unico problema sarà informarli della mia candidatura e del nostro programma perché vadano a votare il 12 febbraio.

AG: Prima che fossero noti i risultati del primo turno avevi proposto che chi, nel voto dei circoli, avesse raggiunto la seconda posizione dopo Gasbarra, rimanesse l'unico candidato in alternativa a Gasbarra facendo un accordo con 3° e 4° classificato. La seconda classificata è Marta Leonori: confermi la tua proposta? Sei pronto a ritirarti se Marta dicesse di sì?

GB: Il 18 gennaio, a breve distanza dalla mia lettera aperta sulle agenzie, ho ricevuto ufficialmente e pubblicamente un rotondo no sia da Marco Pacciotti (l'ha definita "fantasiosa"), sia da Marta Leonori, e anche il suo no era senza spiragli: "La mia candidatura – ha dichiarato quel giorno a un'agenzia – è alternativa agli altri tre in campo perché il mio profilo ed il mio programma sono diversi." Avevo lanciato la proposta quando gran parte dei circoli non aveva ancora votato affinché i candidati rispondessero prima di conoscere l'ordine di arrivo, sulla base di una convinta convergenza politica e non di un'ovvia convenienza aritmetica; e, al tempo stesso, la maggioranza degli iscritti potesse votare a ragion veduta, conoscendo in anticipo proposta e risposte date. Dopo il voto nei circoli era obbiettivamente difficile ricuperare, e purtroppo non è avvenuto: il gruppo che mi sostiene nelle cinque province del Lazio ha ritenuto che il ripensamento di Marta fosse fuori tempo massimo, come ho detto rispondendo a domande specifiche di alcune agenzie di stampa.

AG: La tua candidatura si è avvalsa, all'inizio in modo tiepido poi con più convinzione, della rete (sito web, social network, ecc.). Che giudizio dai di questi nuovi media? Sono stati utili per la tua affermazione? Nei 15 giorni che ci separano dal 12 febbraio insisterai su questo canale o sfrutterai anche i canali tradizionali?

Giovanni BcheletGB: Oltre agli insostituibili incontri dal vivo con persone in carne ed ossa, come il lancio della mia campagna lo scorso 15 dicembre o le decine di presentazioni del mio programma nei circoli PD, la rete è l'unico strumento a disposizione della mia campagna. Per scelta e anche per necessità: non disponiamo di grandi mezzi finanziari e la rete è il modo migliore di utilizzare il patrimonio di risorse umane, quantitativamente e qualitativamente ragguardevole, espresso dal gruppo che otto mesi fa ha dato vita al nostro progetto per il PD Lazio. Nego però che ci sia stata alcuna dinamica dal tiepido al caldo, è stato così fin dall'inizio: abbiamo raccolto le pre-adesioni necessarie a raggiungere il numero di firme necessario alla mia candidatura per email, il nostro sito web www.eadessoilpdlazio.it è stato il primo a partire per le primarie del PD Lazio, il video del lancio della mia campagna era dopo poche ore sul sito di Radio Radicale (http://www.radioradicale.it/scheda/342102/con-metodo-democratico-primari...), e anche le interviste radio e televisive sono facilmente raggiungibili dal reparto "audio/video" del nostro sito. Il fatto è che da professore di Fisica alla Sapienza, fino a quattro anni fa, non ho mai avuto una segretaria personale: sarei morto se non fossi stato da più di vent'anni un utente compulsivo della rete, che prima della sua diffusione popolare era già uno strumento di prima necessità per comunicazioni efficienti nella comunità scientifica. Credo di aver cominciato a comunicare per email con colleghi di altre parti del mondo intorno al 1985!

AG: Prossime mosse?

GB: In ciascuno dei 17 collegi del Lazio chi ha già lavorato con successo nei circoli consentendomi di "passare il turno" sta ora lavorando alla composizione delle liste. Abbiamo già le nostre straordinarie teste di serie, 17 donne che sul territorio hanno lavorato al progetto di un nuovo PD che fa quel che dice e dice quel che fa e hanno il compito, insieme agli altri che via via stiamo mettendo insieme, di trascinare le rispettive liste verso risultati superiori a quelli ottenuti nei circoli. Questo lavoro di composizione, che durerà fino alla scadenza di lunedì 30 gennaio a mezzogiorno, punta ad una ottimale rappresentanza di quanti in ogni collegio mi hanno sostenuto: un mondo luminoso e plurale come i colori dell'arcobaleno, unito dal desiderio di contribuire alla nascita di un PD Lazio coerente con i propri principi e rinnovato nella classe dirigente. Stiamo inoltre lavorando alla campagna di comunicazione. All'assemblea regionale del 26 novembre ho annunciato che non avremmo usato manifesti, e manteniamo l'impegno. Nel frattempo ho contribuito a far ritirare dal cosiddetto "decreto milleproroghe"  una sanatoria delle affissioni politiche abusive che il mio partito aveva inopinatamente co-firmato in commissione, quindi di manifesti non se ne parla proprio. Ma dobbiamo riuscire malgrado questo a raggiungere tutti. La nostra battaglia, cominciata otto mesi fa e culminata nelle primarie per il segretario e la nuova assemblea regionale, vuol contribuire alla nascita di un gruppo dirigente capace di rimettersi in sintonia con i cittadini e interrompere la sequenza di sconfitte elettorali del PD nel Lazio. La "riconquista democratica" del Lazio ha riflessi decisivi anche sulle elezioni politiche nazionali! Aver rinunciato ai manifesti richiede quindi un supplemento di intelligenza e creatività: anche chi non usa la rete merita di essere informato dell'importanza di questo voto per il Lazio e per l'Italia. Ci stiamo perciò spremendo le meningi e qualche idea buona ci sta già venendo.

AG: Grazie Giovanni.

GB: Grazie a te.

Altri interviste di questa serie 

Altri articoli e interviste a Giovanni Bachelet su www-democratici-digitali.com

•   Primarie PD Lazio: Quattro domande a Giovanni Bachelet (21 gennaio 2012)
•   Con metodo democratico: resoconto del convegno di presentazione della candidatura di Giovanni Bachelet come segretario PD Lazio (Roma 15 dicembre 2011)

Chi è Giovanni Bachelet?

Tratto  da http://www.eadessoilpdlazio.it/?page_id=507
Nato nel 1955, sposato con quattro figli, Giovanni Bachelet vive a Roma dove è ordinario di Struttura della Materia all'università la Sapienza.
In precedenza ha insegnato e fatto ricerca negli Stati Uniti, in Germania, alla Scuola Normale di Pisa e all'università di Trento.
(…)
Si è formato nello scoutismo e nell'azione cattolica.
(…)
Ha partecipato alla fondazione dei Comitati Prodi (1995) e nel 1996 è stato candidato dell'Ulivo contro Gianfranco Fini al collegio XXIV di Roma; ha perso con onore (41mila voti contro 49mila) ed è tornato a casa. E' socio dell'ANPI e dell'associazione Paolo Sylos Labini. È fra i fondatori dell'associazione Libertà e Giustizia (2002) e del comitato del referendum costituzionale (2005); dal 2008 è presidente dell'associazione Sentiero della Libertà. Alle primarie fondative del Partito Democratico (ottobre 2007) è stato eletto a Roma nelle liste di Rosy Bindi all'assemblea costituente nazionale, dove ha lavorato nella commissione codice etico. Alle elezioni del 13 e 14 aprile 2008 è stato eletto deputato nelle liste del PD della circoscrizione Lazio 1 ed ha da allora lavorato nella VII Commissione della Camera (Cultura).
(…)
Nel novembre 2011 si è candidato alla segreteria regionale del partito democratico del Lazio.
Per approfondire:

    http://www.giovannibachelet.it/
    http://www.politicheistruzione.forumpd.it/
    La vita di Giovanni Bachelet (dal sito di Giovanni)
    Curriculum scientifico
    Il sito http://www.eadessoilpdlazio.it/ creato per la candidatura di Giovanni Bachelet alle primarie del PD Lazio

Per contattare Giovanni

http://www.eadessoilpdlazio.it/?page_id=186

Per sostenere Giovanni

http://www.eadessoilpdlazio.it/?page_id=927

Il programma politico di Giovanni

Tratto da http://www.eadessoilpdlazio.it/?page_id=80

Scarica il programma completo in pdf

Primarie PD Lazio: disponibili tutti i dati sul voto al primo turno, circolo per circolo (27 gennaio 2012, ore 14.00)

pd lazio

Ecco il link in cui sono disponibili i dati in formato excell http://www.pdlazio.it/2012/01/dati-ufficiali-dei-congressi-di-circolo/
Bravo PD Lazio!

Primarie PD Lazio, la parola ai cittadini: 6 domande a Marta Leonori (27 gennaio 2012)

banner di Marta

Il 22 gennaio 2012 si sono concluse le votazioni tra gli iscritti del PD Lazio per la scelta del nuovo segretario del partito regionale. I risultati ufficiali  sono stati: Enrico Gasbarra 70,01% (16.455 voti), Marta Leonori 13,67% (3.214 voti), Giovanni Bachelet 8,48% (1.994 voti), Marco Pacciotti 7,84% (1.842 voti). In base a questi dati accedono al secondo turno, le primarie del 12 febbraio 2012 in cui votano i cittadini e non solo gli iscritti, Enrico Gasbarra, Marta Leonori e Giovanni Bachelet.
Ho pertanto scritto, ieri 26 gennaio, ai 3 candidati facendo loro 6 domande sulle "primarie dei cittadini" del 12 febbraio 2012. Marta è stata la prima a rispondere. Ecco l'intervista.

 

 

Agatino Grillo (AG): Ciao Marta e grazie per la collaborazione. Come giudichi i risultati del primo turno delle primarie per la scelta del segretario del PD Lazio?

Marta Leonori (ML): Credo che il mio secondo posto, dietro al primo ottenuto come prevedibile da Gasbarra, sia la vera sorpresa di questa fase iniziale delle primarie 2012 del Pd Lazio. Aver ottenuto il 13,67% dei voti è il segnale che abbiamo messo in campo tra i nostri iscritti una proposta capace di suscitare interesse, partecipazione e speranza di cambiare il partito. Ne abbiamo davvero bisogno.

AG: Giovanni Bachelet, prima che fossero noti i risultati del primo turno, aveva proposto  che chi, nel voto dei circoli, avesse raggiunto la seconda posizione dopo Gasbarra, rimanesse l'unico candidato in alternativa a Gasbarra facendo un accordo con 3° e 4° classificato. Sei tu la seconda classificata: cosa ne pensi della proposta di Bachelet?

ML: Ho incontrato Bachelet nei giorni successivi alle votazioni nei circoli; gli avevo dato la mia disponibilità ad accettare i punti programmatici che lui mi proponeva in quanto su alcuni c'è piena sintonia tra di noi. Ma con mio rammarico  Bachelet mi ha comunicato che non è disponibile a convergere sulla mia candidatura.

AG: Nel tuo programma per le votazioni nei circoli hai insistito sul rinnovamento, il coraggio e la trasparenza che il "nuovo" PD Lazio dovrà avere come caratteristiche salienti. In vista del secondo turno, dove voteranno tutti i cittadini, modificherai il tuo messaggio in qualche modo?
 

Marta

ML: Le mie proposte rimangono le stesse anche in questa seconda fase delle votazioni, che è aperta a tutti i cittadini. Chiaramente ora proporremo il nostro programma ad una platea di persone più vasta. Ho già in agenda un ricco calendario di incontri con i cittadini e le categorie. Per rimettere il PD Lazio sulla strada giusta bisogna attribuire agli eletti nelle istituzioni e agli organi di direzione funzioni precise e produttive. Uno dei compiti più importanti del partito regionale è quello di aiutare i circoli e le federazioni a costruire iniziativa politica e raccogliere stimoli ed esigenze che da questi provengono.

AG: La tua candidatura si è avvalsa, all'inizio in modo tiepido poi con più convinzione, della rete. Che giudizio dai dei nuovi media? Sono stati utili per la tua affermazione? Nei 15 giorni che ci separano dal 12 febbraio insisterai su questo canale o sfrutterai anche i canali tradizionali?

ML: Ho scoperto Twitter con l'avvio di questa campagna elettorale e mi sembra un ottimo strumento per aggiornare in tempo reale i miei contatti sulle attività che facciamo quotidianamente. Facebook invece lo utilizzo da tempo, dall'inizio della campagna elettorale sono arrivata quasi a 2.000 contatti.

AG: Non parliamo di PD, ma del Lazio. Ti cito tre emergenze: rifiuti, legalità e digital divide. Qual è il tuo punto di vista e quali sarebbero le tue iniziative se diventassi segretario del PD Lazio?

ML: Innanzitutto lancerei una campagna contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nel nostro territorio con l'obiettivo immediato della creazione di una "Consulta degli amministratori democratici contro la criminalità". Per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti vorrei sottolineare che né Alemanno né la Polverini sono stati in grado di favorire a Roma un nuovo modello di gestione. In Provincia invece, grazie all'impegno del presidente Zingaretti, è stato coinvolto quasi un milione di abitanti con la raccolta porta a porta. Questa è la strada giusta da percorrere. La Provincia di Roma ha lavorato bene anche per abbattere il digital-divide con il programma Provincia Wi-Fi, in poco tempo ha dotato di connessione gratuita la maggior parte dei suoi 120 Comuni.

AG: Infine una domanda sul contesto politico più ampio. Nelle ultime settimane il quadro politico e sociale del nostro paese è fortemente cambiato: caduta di Berlusconi, frantumazione della Lega Nord, governo "tecnico" appoggiato dai principali partiti. Il PD un po' "miracolosamente" secondo i sondaggi è (forse) il primo partito del paese anche grazie al crollo del PDL. Rimangono fortissime le tensioni sociali compresa una forte avversione verso la casta "politica" anche a causa di comportamenti poco limpidi da parte di alcune forze politiche (e di alcuni politici).
Alcune formazioni politiche (grillini, estrema sinistra, in parte IDV) soffiano sul fuoco dell'antipolitica e anche nel PD si agitano "movimenti" radicaleggianti. Qual è la tua visione? Quale deve essere a tuo avviso l'agenda politica del PD per conquistare consensi e avviare una fase politica nuova?

ML: Io credo che la politica deve tornare ad avere una sua dignità, mi sto battendo per questo e continuerò a farlo. Il Pd deve avere l'ambizione di non essere una filiera di interessi particolari, proporre un'identità ed elaborare una proposta politica riformatrice. Abbiamo bisogno di un partito vissuto e alimentato in primo luogo dai suoi iscritti, anche attraverso referendum tematici, previsti ma mai organizzati. Un grande partito pluralista, sottratto alla logica delle correnti e votato alla formazione di quadri e iscritti, capace di essere punto di riferimento dei circoli e degli eletti nelle istituzioni. Per fare tutto questo serve una nuova classe dirigente, perché ogni tempo deve avere i suoi protagonisti: donne e giovani in primo luogo, troppo spesso ai margini di ogni investimento politico e amministrativo.

AG: Grazie Marta.

ML: Grazie a voi.

Chi è Marta Leonori?

Marta

Tratto da http://www.senonmartachi.it/marta-leonori/
Marta è nata nel 1977, a Roma, dove è cresciuta, vive e lavora.
È stata scout nei gruppi Roma 32 e poi Roma 104, fino alla comunità capi.
Si è appassionata alla politica negli anni del liceo, e il suo impegno è cresciuto all'università di Roma Tre, dentro una nuova esperienza costruita da un gruppo di studenti, "Ricomincio da Tre". E' stata eletta rappresentante degli studenti nel Consiglio di Facoltà di Economia e nel Consiglio degli Studenti.
Ma non ha smesso di studiare.
Ha frequentato in quegli anni l'Ecole de commerce di Troyes, in Francia, grazie al progetto Erasmus, e ha preparato la tesi di laurea studiando alla London School of Economics. Subito dopo la laurea ha fatto un master in Innovazione e Management nelle Amministrazioni Pubbliche a Tor Vergata; nel 2004 ha vinto una borsa di dottorato in Economia e Gestione delle Aziende e delle Amministrazioni Pubbliche.
Ma non ha smesso di fare politica.
Il suo impegno nel territorio è iniziato nella sezione dei DS di Garbatella. Si è occupata di politiche femminili per i DS dell'XI Municipio di Roma e poi di politiche universitarie per i DS di Roma. Nel 2009 è stata eletta nella direzione nazionale del PD e dal 2011 fa parte del coordinamento nazionale delle Democratiche.
Dal 2001 lavora alla Fondazione Italianieuropei, di cui da settembre è il direttore: guida un gruppo di lavoro tutto al femminile, impegnato a fare della Fondazione un vero luogo di elaborazione politica e di incontro delle anime del centrosinistra riformatore.
Ma non ha smesso di rischiare.
Perché crede nella partecipazione, nella responsabilità, nella democrazia.
Marta si presenta su YouTube http://www.youtube.com/watch?v=Nfq5aqdHcfc&feature=player_embedded

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Il programma politico di Marta

Tratto da http://www.senonmartachi.it/con-lo-sguardo-rivolto-al-futuro/

Scarica il programma completo in pdf

Appello a Vannino Chiti, commissario del PD Lazio, perché siano resi pubblici tutti i dati sul primo turno delle primarie (26 gennaio 2012)

Sono un iscritto al PD Lazio. Ho votato al primo turno delle primarie per la scelta del segretario ragionale. Chiedo che il PD Lazio pubblichi sul proprio sito web TUTTI i dati relativi alle votazioni nei circoli (cioè il numero di voti per ogni candidato in ogni circolo) sia per garantire la trasparenza sia per permettere l'analisi del voto.

Scrivi anche tu a Vannino Chiti http://www.vanninochiti.com/?page_id=6466
 

Politica: 

Primarie PD Lazio – dati ufficiali sul voto nei circoli (però manca il dettaglio!)

Fonte: http://www.pdlazio.it/2012/01/dativotocircoli/

Comunicato ufficiale del PD

Si è riunita la Commissione regionale per il Congresso del Pd Lazio, che ha certificato i dati sul voto nei circoli del Lazio. I votanti complessivi nelle 436 riunioni di circolo sono stati 23.505. Enrico Gasbarra ha ottenuto 16.455 voti, che gli sono valsi il 70,01%. Marta Leonori ha ottenuto 3.214 voti, per il 13,67%. Giovanni Bachelet ha preso 1.994 voti, ovvero l’8,48%. Marco Pacciotti ha ottenuto 1.842 voti, ovvero il 7,84%. In base a questi dati, accedono alla seconda fase del Congresso, e quindi alle primarie del 12 febbraio, Enrico Gasbarra, Marta Leonori e Giovanni Bachelet.

Il mio commento (critico)

Chiedo ufficialmente al partito che siano resi pubblici TUTTI i dati relativi alle votazione in ciascun circolo sia per garantire la trasparenza sia per favorire l’analisi del voto.
 

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